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Primo maggio, a Palermo in 75 mila cercano un lavoro: "L’Italia si cura con l’occupazione"

Nel giorno della Festa dei lavoratori, i tre segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil chiedono un intervento per "ridurre le disuguaglianze sociali ampliate dalla pandemia". Ridulfo, La Piana e Barone lanciano l'allarme lavoro nero e auspicano maggiori tutele per i giovani

"La crisi che stiamo vivendo è senza precedenti: se non si rimette al centro dell’azione politica e amministrativa il lavoro ma che sia in sicurezza, politiche sociali adeguate per eliminare il divario sociale, la tutela della salute con il potenziamento della sanità, il rilancio dei cantieri e l’utilizzo in tempi rapidi dei fondi Recovery affinché non siano una ennesima occasione sprecata, non potremo dare risposte ai nostri giovani e la disoccupazione non farà che aumentare".

Cosi i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Palermo, Mario Ridulfo, Leonardo La Piana e Claudio Barone, in occasione della seconda Festa del Lavoro senza il tradizionale corteo nazionale per rispetto delle norme anticovid. "Lo slogan nazionale delle confederazioni unitarie è ‘Italia si cura con il lavoro’ proprio perché è fuor di dubbio che la ripartenza in sicurezza, incentivando dunque la campagna vaccinale ma mettendo in campo misure che possano creare lavoro, sia l’unica strada per far uscire i nostri territori da questa situazione di paralisi di tutta l’economia. Ci auguriamo che nel definire il Piano nazionale di ripresa e resilienza si ascoltino le parti sociali e si tenga conto del Sud e di tutte quelle misure necessarie al suo rilancio e delle infrastrutture e tutte le opere strategiche da realizzare nei nostri territori”.

Centrale resta la sicurezza sul lavoro: "Lavoro sicuro, sia dal punto di vista del contrasto al contagio da Covid sia dal punto di vista dei requisiti di sicurezza nei luoghi di lavoro e dunque i relativi controlli, sono le priorità, ancor più oggi. Ed è bene ribadire che lavoro precario non vuol dire lavoro poco sicuro, e che la tutela della vita dei lavoratori è prioritaria".

A Palermo sono poco più di 75 mila le persone in cerca di occupazione. Secondo invece gli ultimi dati Istat il tasso di disoccupazione è pari al 15,3%, sale al 25,8% per i giovani fra i 25 e i 35 anni e si attesta attorno a circa il 10,6% per la fascia d’età dai 35 anni a salire. "Bisogna intervenire concretamente su tutte le disuguaglianze sociali che sono state ampliate dalla pandemia - sottolineano i segretari di Cgil, Cisl e Uil -. E' evidente che chi aveva un lavoro in nero non ha più lavorato e spesso non ha potuto nemmeno prendere la cassa integrazione o altra forma di assistenza. Bisogna pensare ai cosiddetti ‘ultimi’ del nostro territorio, a quelle famiglie sempre più in difficoltà, ai giovani demoralizzati per un futuro troppo incerto nella loro città, ma bisogna farlo creando lavoro e con politiche sociali che aiutino i più deboli”.

"Temiamo - aggiungono Ridulfo, La Piana e Barone - che se non si procede con la proroga del blocco dei licenziamenti e soprattutto con nuove politiche attive del lavoro che consentano, una volta formate, a chi è in cerca di occupazione di trovare sbocchi professionali nuovi e in linea con le esigenze, i dati sui senza lavoro possano seriamente aumentare". Soprattutto per i giovani, che hanno per lo più contratti precari. "Bisogna pensare al loro futuro, ancora più grigio oggi nei nostri territori con una crisi che ha morso anche settori che prima erano trainanti, turismo, enogastronomia, l’industria in generale e il settore del commercio. Bisogna puntare oggi dunque sul sistema formativo che deve preparare i nostri giovani alle professioni maggiormente richieste".

Il messaggio finale dei segretari di Cgil, Cisl e Uil Palermo è incentrato sulla lotta alla criminalità organizzata: "In un momento così delicato come quello che stiamo vivendo - concludono Ridulfo, La Piana e Barone - bisogna alzare il livello di guardia e di vigilanza, la mafia, l’illegalità non devono trovare spazio laddove sono in arrivo fondi e relativi appalti".

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