Venerdì, 19 Luglio 2024

VIDEO | Portella della Ginestra, Elly Schlein al corteo per il diritto al lavoro: "Sì al salario minimo, no al decreto povertà"

Il segretario nazionale del Pd ha partecipato alla manifestazione della Cgil, partita dalla Casa del Popolo di Piana degli Albanesi e arrivata nel luogo della strage compiuta il primo maggio 1947. "Il provvedimento che il governo vuole varare aumenta la precarietà, non è questa la direzione giusta"

"Il cosiddetto decreto lavoro che oggi il governo vuole varare è in realtà un decreto povertà e precarietà. Non è la direzione giusta. Si deve andare verso un lavoro più stabile e ben remunerato". Da Portella della Ginestra, dove si è svolta la manifestazione per il diritto al lavoro organizzata dalla Cgil, la segretaria nazionale del Partito democratico Elly Schlein attacca il governo Meloni.

Lo fa prendendo fi mira il decreto Lavoro, ribattezzato "decreto povertà e precarietà". Applausi, cori e selfie hanno scandito il corteo che si è snodato dalla Casa del Popolo di Piana degli Albanesi fino al luogo dove il primo maggio 1947 si consumò una vera e propria strage di lavoratori (11 morti e 27 feriti).

"Bisogna fare una legge di rappresentanza - aggiunge Schlein - che spazzi via i contratti pirata, bisogna provare finalmente un salario minimo su cui il Pd continuerà ad insistere. Non è possibile che ancora non sia tutelato il lavoro digitale. Si devono potenziare gli ispettori del lavoro". Sulla stessa scia Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd: "Siamo qui, assieme a Elly Schlein, per commemorare le vittime di quella che fu la prima strage di stato con il piombo mafioso rivolto contro inermi lavoratori che manifestavano liberamente".

"Sulla lotta alla mafia - dice ancora Barbagallo - non può e non si devono fare passi indietro. Bene, anzi benissimo, l’arresto di Messina Denaro ma proprio per evitare in fisiologico allentamento della tensione - come ha già detto ieri Elly Schlein - sara molto utile organizzare qui in Sicilia nei prossimi mesi un confronto di livello nazionale due giorni di studio di confronto e studio sull’attualità degli interessi mafiosi, sulle capacità di infiltrazione nella pubblica amministrazione e sull’estrema attualità della legge voluta da Pio La Torre".

"La conoscenza coltiva la memoria e i diritti" è il titolo scelto per la manifestazione. "C'è ancora gente che vive di precariato - dice convinto il segretario della Cgil Palermo, Mario Ridulfo - bisogna creare lavoro, non precarietà. C'è ancora molto da fare, la battaglia è lunga, il primo maggio deve essere una data di rilancio".

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