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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Uccisa in via Libertà da un corteggiatore respinto: "Intitolare ad Anna Maria Battaglia un luogo simbolo"

Sono passati cinquant'anni da quando la giovane donna - appena 21 anni - fu assassinata a colpi di pistola da Calogero Longo, studente universitario, che confessò il delitto. "Ero pazzo di lei", disse alla polizia. Viene definito il primo femminicidio a Palermo. La Cgil: "La sua storia non sia dimenticata"

Sono passati cinquant'anni dall'assassinio di Anna Maria Battaglia, uccisa l'8 aprile del 1971 a soli 21 anni dal coetaneo Calogero Longo, un corteggiatore respinto che ha confessato il delitto. L'ha ammazzata a colpi di pistola mentre usciva dalla casa del fidanzato vicino via Libertà. La giovane era figlia del proprietario di una catena di negozi di abbigliamento. "Sì, l'ho uccisa io: ero pazzo di lei", disse Longo alla polizia che lo andò a prendere a casa. In occasione dell'anniversario dell'omicidio il coordinamento donne della Cgil Palermo ha chiesto all'Amministrazione di intitolarle un luogo simbolo della città, per far sì che la sua storia sia nota. "L'assassino di mia sorella - scrisse tempo fa la sorella della vittima - fu internato al manicomio criminale, dal quale uscì dopo pochi anni. Gira indisturbato per Palermo, Anna Maria, no".

"Per troppi anni - dichiara Enza Pisa, responsabile del coordinamento donne della Cgil Palermo - nessuno ha voluto chiamare quel delitto di efferata violenza con il suo vero nome. Oggi la famiglia, sconvolta per sempre da questa tragedia, vuole ricordare la giovane donna che era Anna Maria, una ragazza solare, aperta alla vita, impegnata, piena di progetti, e sta condividendo il suo ricordo con i tanti amici che l'hanno conosciuta. Ci associamo, esprimendo solidarietà e vicinanza alla famiglia di Anna Maria e a tutte le donne che hanno subito violenza di genere e alle famiglie delle vittime”. 

A Palermo ancora sono tante le donne che continuano a morire per mano degli uomini, come ricordano gli due ultimi recenti femminicidi, quello di Roberta Siragusa a Caccamo, nel gennaio di quest'anno, e quello di Piera Napoli, cantante neomelodica del quartiere Cruillas, a febbraio. 

“Purtroppo in questi cinquant'anni - aggiunge Enza Pisa - nulla è cambiato dal punto di vista dell'atteggiamento di sopraffazione degli uomini nei confronti delle donne, della mentalità generale, dei comportamenti. Troppo spesso le donne continuano a subire molestie e violenza nella società, in famiglia, nei luoghi di lavoro". Per questo lo scorso 8 marzo la Cgil, assieme a Cisl e Uil, ha lanciato la costituzione di un 'Patto per le politiche di genere' tra i sindacati confederali e i sindaci di tutti i comuni del palermitano, “a sostegno di politiche inclusive che garantiscano le pari opportunità, nella valorizzazione delle differenze”. Un progetto in fase di realizzazione.

“Bisogna andare avanti - prosegue Pisa - e costruire, essere presenti e vigilare, per ottenere un cambiamento reale. Per questo - conclude la responsabile del coordinamento donne della Cgil Palermo - è importante far crescere il livello di sensibilizzazione nelle scuole e dare sostegno a tutte le associazioni che in questi anni hanno sopperito alle lacune delle istituzioni offrendo servizi reali per il sostegno delle donne in condizioni di emergenza". Nel ricordo di Anna Maria la famiglia ha aperto una donazione a Le Onde onlus Palermo, associazione da tanti anni impegnata nella lotta contro la piaga della violenza sulle donne e dei femminicidi.     
 

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