Mercoledì, 4 Agosto 2021

VIDEO | Palermo scommette su arte e cultura: nasce il primo centro di cultura franco-tedesca

Ai Cantieri Culturali la consegna delle chiavi dell'atelier Panormos-la bottega alla presenza di Benedetto Della Vedova, sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri; Michelle Müntefering, ministro aggiunto per la Politica culturale internazionale presso il ministero degli Affari esteri del governo federale della Germania; Jean-Baptiste Lemoyne, segretario di Stato per il Turismo

Il primo centro di cultura franco-tedesca nasce a Palermo. Si è inaugurato oggi ai Cantieri Culturali alla Zisa il primo Kultur Ensemble, così come previsto dal Trattato di Aquisgrana siglato dal presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron e dalla cancelliera federale della Germania Angela Merkel nel gennaio 2019 presso il municipio di Aquisgrana.

Presenti all'inaugurazione il sindaco Leoluca Orlando, Benedetto Della Vedova, sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Michelle Müntefering, ministro aggiunto per la Politica culturale internazionale presso il ministero degli Affari esteri del governo federale della Germania; Jean-Baptiste Lemoyne, segretario di Stato per il Turismo, i francesi all'estero e la francofonia; Johannes Ebert, segretario generale del Goethe – Institut; Anne Tallineau, responsabile Dfaj /Df Jw; Tobias Bütow, Responsabile Dfjw/Ofaj; i curatori artistici Andrea Lissoni, direttore artistico dell’HausderKunst di Monaco di Baviera e Chiara Parisi, direttrice del Centre Pompidou-Metz, che si è collegata in streaming da Parigi.

Sarà una residenza di produzione e creazione artistica italo-franco-tedesca e prende vita nella bottega 1, spazio recuperato all’interno dell’area dei Cantieri Culturali alla Zisa, vero esempio di archeologia industriale trasformata in una cittadella della cultura. Atelier Panormos (dal greco Pánormos = Palermo, "buon approdo naturale”) diventa simbolo di coesione, collaborazione, sinergia tra l’Institut français Italia e il Goethe-Institut Palermo, già presenti ai Cantieri con le rispettive sedi, che oggi varano insieme alla città di Palermo un progetto unico, che dialoga con la Palermo multiculturale e artistica.

Frutto di un'intensa e proficua collaborazione tra l’Institutfrançais Italia e il Goethe-Institut, assieme all’Ambasciata di Francia e all’ambasciata di Germania in Italia, Kultur ensemble si avvale del sostegno attivo degli Ambasciatori Christian Masset e Viktor Elbling, del segretario generale del Goethe-Institut Johannes Ebert e della direttrice dell’Institutfrançais Italia Claire Thuaudet. Con i loro team, accompagneranno lo sviluppo della rete di eccellenze esistenti tra i due Paesi e l’Italia, che non a caso è il primo paese dove Kultur ensemble prende forma.

Il progetto è accompagnato da due personalità di riferimento nel campo dell'arte contemporanea internazionale: Chiara Parisi, direttrice del Centre Pompidou-Metz, e Andrea Lissoni, direttore artistico della Haus der Kunst di Monaco di Baviera. Grazie alla loro conoscenza della scena artistica internazionale, i due “mentori” italiani hanno individuato i sei artisti che daranno il via al progetto di residenza nel corso del 2021 e del 2022. Il primo duo di artisti che inaugureranno il programma di residenza a partire da settembre sono Juliette Minchin e canerteker, le cui residenze sono rese possibili anche grazie all’importante sostegno dell’Ofaj/Dfjw, l’ufficio franco-tedesco per la Gioventù, con il quale è stato siglato un accordo di cooperazione.

Kultur Ensemble raccoglie il progetto culturale della città di Palermo e la volontà di attrarre e sostenere una nuova generazione di artisti europei, accolta nei suoi luoghi di riferimento e nelle sue numerose manifestazioni, a partire dalla Biennale Arcipelago Mediterraneo, alle cui due prime edizioni gli istituti culturali francesi e tedeschi hanno collaborato. Simbolo di una politica dell'accoglienza sostenuta dal sindaco Leoluca Orlando, e per la qualeil Goethe-Institut Palermo diretto da Heidi Sciacchitano e l’Institutfrançais Palermo diretto da Eric Biagi sono da tempo attivi,Palermo è il luogo ideale per dare vita a questo nuovo progetto culturale italo-franco-tedesco, che riconosce nell’importanza dell’integrazione culturale uno dei suoi principi fondatori.Non è un caso che l’assessorato culturale della città, rappresentato da Mario Zito, sia denominato assessorato alle Culture.

"Siamo lieti dell'apertura dell'istituto culturale franco-tedesco a Palermo - ha affermato Michelle Münterfering - È un passo importante nell’attuazione del trattato di Aquisgrana siglato il 22 gennaio 2019. Creiamo una piattaforma culturale comune, intensifichiamo la nostra cooperazione e l'impegno verso l'Europa. Proprio l’anno appena trascorso ci ha dimostrato quanto abbiamo bisogno di incontrarci e che le sfide si affrontano meglio insieme. In collaborazione anche con i nostri partner italiani, l’istituto franco-tedesco sarà un precursore nel promuovere ulteriormente la crescita culturale dell'Europa, sia al suo interno sia verso l'esterno".

"Sono particolarmente lieto di inaugurare oggi il primo istituto culturale franco-tedesco del mondo – ha dichiarato Jean-Baptiste Lemoyne - la Bottega rappresenta il I° atto di Kultur-Ensemble. Tra sei mesi la Francia assumerà la presidenza del Consiglio dell'Unione europea, è un messaggio forte quello che stanno lanciando oggi a Palermo tre paesi fondatori dell'Europa politica. Questa residenza ci permetterà di accompagnare una nuova generazione di artisti, una generazione profondamente europea. L'atelier Panormos, pilastro del nuovo Grand Tour, racchiude l'essenza del progetto stesso: creare una mobilità artistica europea volta alla creatività e all'apertura verso l'altro".

"Francia Germania e Italia sono tra i paesi fondatori dell'Europa e saranno protagonisti del futuro  post pandemico quando arte e cultura dovranno  essere strumenti di ripartenza - è intervenuto Benedetto della Vedova - Palermo è esempio della felice contaminazione culturale, città immersa nel Mediterraneo e dimensione imprescindibile di un'Europa che non può fare a meno del suo sguardo sull’Africa. Credo di interpretare il pensiero di tutti considerando questa nascita, una scelta importante e lungimirante, un dialogo mediterraneo che deve coinvolgere le giovani generazioni". Per il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, "La visione della nostra città è in piena sintonia con questa importante volontà franco-tedesca a servizio dello sviluppo culturale e artistico, al servizio di un nuovo Umanesimo".

Anche Johannes Ebert, segretario generale e presidente del consiglio di amministrazione del Goethe-Institut, ha sottolineato il particolare significato di questa apertura: "La cooperazione europea è una priorità assoluta del Goethe-Institut. E questa è una grande opportunità per mettere alla prova concretamente, e nel nostro lavoro quotidiano, questa nuova e intensa forma di cooperazione. Il fatto che diamo vita a questo primo Kultur Ensemble con un edificio condiviso a Palermo, ha una valenza simbolica: ci troviamo in Italia, paese fondatore dell'Ue, e in Sicilia, dove l'Europa si è sempre incontrata con altre culture. Perché se l'Europa vuole avere successo, soprattutto di questi tempi, deve puntare alla propria coesione e alla volontà di lavorare insieme al resto del mondo. Kultur Ensemble incarna entrambe le aspirazioni. Sono particolarmente felice che il nostro programma di residenza tedesco-franco-italiano, con la sua connotazione di atelier, si dedichi così intensamente alla cooperazione artistica - perché l'Europa deve essere sempre nuovamente immaginata e ripensata. Per farlo, le arti sono indispensabili".

Sull’importanza delle arti è intervenuto anche Andrea Lissoni, “Le arti del presente vivono sui bordi, geografici, culturali, sociali e disciplinari. Esistono e resistono con gioia ed energia, e si radicano nel valore che l'ultimo anno ha drammaticamente proposto come il più importante: la comunità. L'Europa sta attraversando una trasformazione culturale, sociale ed artistica straordinaria, troppo dirompente per potere essere ignorata. Sono entusiasta di contribuire a Panormos, un progetto su un luogo, un tempo, un modo e in una città unica, dove ospitare l'arte del presente non può che generare i fondamenti di quella futura. E, inevitabilmente, del futuro in generale".

Per Chiara Parisi "l’atelier Panormos è un po’ un luogo che si fa opera, un punto di domanda nella città di Palermo, per intercettare le tendenze contemporanee sfidando l'ortodossia dei 'luoghi deputati'. Un luogo a prova di ogni pubblico, mettendo gli artisti al centro: un cantiere perenne, una baia dedicata all’edificazione di quell’architettura interminabile e indefinibile che è l’arte”.

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