Regione, nuova sala stampa intitolata a Beppe Alfano: "Figura straordinaria"

A scoprire la targa è stata la vedova del giornalista ucciso dalla mafia a Barcellona Pozzo di Gotto l’8 gennaio del 1993. A disposizione dei cronisti 6 posti e attrezzature multimediale di ultima generazione

La scopertura della targa

Il governatore Nello Musumeci ha inaugurato la sala stampa della presidenza della Regione, intitolata a Beppe Alfano, il giornalista ucciso dalla mafia a Barcellona Pozzo di Gotto l’8 gennaio del 1993. A scoprire la targa è stata la vedova Alfano, presenti anche i figli Sonia e Chicco e i nipoti. La sala stampa, con 36 posti e attrezzature multimediale di ultima generazione, si trova nell'ala est di Palazzo d'Orleans.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Siamo contenti - ha detto Musumeci - per il raggiungimento di una nuova tappa in termini di efficienza e di rispetto nei confronti degli operatori della comunicazione. Ci sembrava giusto allestire una sala per i giornalisti per potere continuare a lavorare con tutti i mezzi che la tecnologia offre. Beppe era un mio amico, a lui mi lega un ricordo particolarmente inteso: era un uomo, un marito e un padre straordinario".

sala stampa beppe alfano2-2

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuovo Dpcm "spacca weekend" e spostamenti vietati: si cambia colore tra sabato e domenica?

  • Coronavirus, Sicilia in zona rossa: i divieti e cosa si può fare

  • Coronavirus, quasi duemila contagi in 24 ore: la Sicilia presto sarà "zona rossa"

  • Coronavirus, Musumeci chiede la zona rossa a Conte: "Altrimenti firmo io l'ordinanza"

  • Nuovo Dpcm: Governo conferma l'ipotesi dello stop all'asporto per i bar dopo le 18

  • La quindicenne costretta a prostituirsi: "Mi davano anche 150 euro a rapporto, ero un oggetto"

Torna su
PalermoToday è in caricamento