Cola pesce e altre fiabe e leggende popolari siciliane di Giuseppe Pitrè

Si tratta di 173 fiabe e leggende siciliane, oggi pubblicate per la prima volta in italiano. I testi furono raccolti nella seconda metà dell’800 da Giuseppe Pitrè e trascritti nel dialetto dell’Isola.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

In occasione del centenario della scomparsa di Giuseppe Pitrè (10 aprile 2016), Donzelli editore e Fondazione Sicilia presentano al pubblico "Cola pesce e altre fiabe e leggende popolari siciliane di Giuseppe Pitrè": l'incontro si terrà venerdì 15 aprile alle ore 18, alla "società siciliana per la Storia patria" a piazza San Domenico. Interverranno: Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione Sicilia e della Società siciliana per la Storia patria; Giorgia Grilli, Università Alma Mater Studiorum, Bologna; Bianca Lazzaro, Donzelli editore, traduttrice dell’opera; Fabian Negrin, autore delle illustrazioni. Ospite speciale il maestro Mimmo Cuticchio, che farà un cunto su Cola Pesce.

Durante l’incontro saranno illustrate le nuove edizioni delle fiabe di Pitré, pubblicate da Donzelli con il contributo e il patrocinio della Fondazione Sicilia: 
- fiabe e leggende popolari siciliane: edizione integrale in dialetto siciliano con testo italiano a fronte. Traduzione di Bianca Lazzaro.  Prefazione di Giovanni Puglisi. Con una nota critica di Jack Zipes e un appendice sulla leggenda di Cola Pesce.
- cola pesce e altre fiabe e leggende popolari siciliane: edizione integrale tradotta dal siciliano e curata da Bianca Lazzaro. Illustrazioni di Fabian Negrin.

Si tratta di 173 fiabe e leggende siciliane, oggi pubblicate per la prima volta in italiano. I testi furono raccolti nella seconda metà dell’800 da Giuseppe Pitrè e trascritti nel dialetto dell’Isola. Nel 2013, grazie al contributo della Fondazione Sicilia, Donzelli editore aveva riportato in luce altre 300 favole siciliane. L’iniziativa fu salutata da tutta la critica come “un evento editoriale di valore storico”.

“Nel lavoro favolistico di Pitrè, l’ascolto e la forza della narrazione coincidono con il suo forte legame verso Palermo e la Sicilia, un legame fattivo che applicò attraverso la sua attività di medico e il suo impegno politico e culturale, fra cui la presidenza della Società siciliana per la Storia patria. A cento anni dalla sua scomparsa, il suo lavoro resta intatto nella forza narrativa e nel messaggio politico e culturale”, così il professore Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione Sicilia e della Società siciliana per la Storia patria.

“E’ una forte responsabilità e un grande onore, per la mia casa editrice, presentare a Palermo questo doppio volume delle fiabe di Pitrè in occasione del centenario della sua morte”, dichiara l’editore Carmine Donzelli, che aggiunge: “Grazie al lavoro straordinario della nostra equipe editoriale, capitanata da Bianca Lazzaro, e al sostegno intellettuale e materiale della Fondazione Sicilia, riusciamo così a portare definitivamente questo tesoro della fiaba mediterranea sulla ribalta della cultura nazionale e internazionale”.
 

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