Cronaca Politeama

Presentazione del libro “Il fotografo cuoco”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Torri del Vento Edizioni presenta il libro “Il fotografo cuoco” di Matilde Incorpora - con un saggio di Michele Di Dio - edito da Torri del Vento Edizioni, collana “I pistilli”, con un incontro che si terrà all’Auditorium Rai (viale Strasburgo, 19), alle 18. Modera la presentazione Franco Donarelli. Partecipano Matilde Incorpora e Michele Di Dio, saranno eseguite le musiche del violoncellista Janet Lee.

In uno scantinato, tra “cataste di cassette di legno, scatoloni, bauli e colli di ogni tipo” Matilde Incorpora trova “tre libretti dai fogli ingialliti” dove, vergate con calligrafia ottocentesca, fanno bella mostra di sé settantasei ricette, del nonno di suo nonno, Giuseppe Incorpora, uno dei padri della fotografia italiana. Le ricette coprono un arco temporale ampio e ben definito che va dal 1855, anno del matrimonio del fotografo-cuoco, al 1914. Un salto nella cucina siciliana che diviene occasione unica per apprezzare l’evoluzione storica di ricette che appartengono alla tradizione, ma che hanno perso negli anni il loro “gusto” originario. Una volta, dice l’autrice, “le ricette di cucina erano un bene prezioso che faceva parte del patrimonio familiare e che si tramandava segretamente di generazione in generazione, insieme alle lenzuola ricamate e ai servizi di piatti della nonna”. Oggi queste stesse ricette diventano patrimonio comune di quanti amano ancora “l’arte di confezionar le pietanze”, insieme alle preziose fotografie – culinarie e non – che corredano il volume.

Matilde Incorpora, dopo gli studi classici, si è laureata in Architettura e per oltre vent’anni ha esercitato la professione nello Studio di Ingegneria e Architettura I&A, occupandosi della progettazione di grandi lavori. Ha collaborato col quotidiano Il Mediterraneo ed è stata responsabile culturale della rivista di fotografia Potpourri, curandone anche una rubrica di Storia della Fotografia. Ha realizzato foto e video reportage per richiamare l’attenzione su temi sociali di scottante attualità; tra questi Aziza Munnizza, un set fra le cataste di spazzatura abbandonate per le vie di Palermo, che ha riscosso grande successo anche in ambito internazionale e, con la regia di Ruggero Di Maggio, Marenegato - volevo solo fare un tuffo, documentario che racconta il tormentato rapporto tra la città di Palermo e il suo mare, premiato nel 2012 al IV SiciliAmbiente Documentary Film Festival. Discendente da una nota famiglia di fotografi siciliani, che operarono a Palermo dal 1860 al 1940, cura quello che resta dell’archivio storico degli antenati, per la maggior parte distrutto dal bombardamento americano del maggio 1943.

Michele Di Dio, fotografo e studioso di Storia della fotografia, ha iniziato la propria attività nel 1977 occupandosi di reportage sociale e politico. Nel primi anni Novanta è stato il fotografo documentarista nella missione archeologica italiana a Baghdad. Si è, inoltre, dedicato al teatro, fotografando le opere di Franco Scaldati e Il Piccolo Teatro di Palermo e ha pubblicato, con Mimmo Gerratana, Palermo oppure Palermo - Le immagini dello spettacolo di Pina Bausch e il diario intimo di una città (La Zisa, 1990). Si è occupato anche di produzioni audiovisuali, è stato coautore, con Salvo Cuccia, di Ritmi e Orishas (L’Avana, 1992), video documentario sulla negritudine cubana e del video Monte di pietà premiato al Festival FEDIC di San Giovanni Valdarno. Tra le attività di rilievo ha condotto studi e ricerche sulla dagherrotipia siciliana, su Luigi Capuana fotografo e Giovanni Verga fotografo ed è coautore, con Vincenzo Mirisola, di Sicilia Ottocento, Fotografi e Grand Tour (Gente di fotografia, 2002). Con Erminia Scaglia, ha curato la mostra e la pubblicazione de Gli Interguglielmi - Una dinastia di fotografi (Sellerio, 2003). Autore di pubblicazioni fotografiche e saggi scientifici, dal 1985 è curatore delle collezioni storico fotografiche della fototeca regionale del CRICD al cui interno da decenni conduce un’azione di sensibilizzazione verso il reperto storico-artistico ‘Fotografia’ e da oltre quindici anni si batte per la realizzazione del Museo di Storia della Fotografia Siciliana, oggi istituito e intitolato a Enzo Sellerio.

La collana I pistilli

collana dedicata alla fotografia.

Ufficio stampa Torri del Vento Edizioni

e-mail press@torridelventoedizioni.it

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