Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Emergenza clochard, Palermo in soccorso degli invisibili: "Daremo un tetto ai senzacasa"

Presentato il progetto che prevede la realizzazione di tre poli di “housing” per l’accoglienza diurna e notturna, rispettivamente di 60 e 70 posti circa. L'assessore Mattina: "Non possiamo dimenticarci di loro"

Accoglienza diffusa, attivazione di "housing first", assistenza individuale. All’indomani della morte del clochard trovato senza vita in un marciapiede di piazza XIII Vittime, l'amministrazione corre ai ripari. Sono tre, infatti, i punti cardine della programmazione del Comune di Palermo presentata di fretta e furia questa mattina a Palazzo delle Aquile volta a restituire maggiore dignità alle persone senza fissa dimora. Una programmazione, quella dell’amministrazione, che può contare sugli oltre 2 milioni e 400 mila euro che fino al 2021 la Comunità Europea garantirà con i Pon Metro già approvati. E tra i punti cardine c'è l'attivazione di housing first, ovvero un modello di intervento nell’ambito delle politiche per il contrasto alla grave marginalità basato sull’inserimento diretto in appartamenti indipendenti di persone senza dimora con problemi di salute mentale o in situazione di disagio socio-abitativo cronico allo scopo di favorirne percorsi di benessere e integrazione sociale.

I dettagli del piano

In generale il progetto prevede la realizzazione di tre poli di “housing” per l’accoglienza diurna e notturna, rispettivamente di 60 e 70 posti circa. Chi, dunque, senza fissa dimora o in una situazione di emergenza abitativa potrebbe godere di un tetto. Nella programmazione, in fase di attivazione entro marzo, sono previsti anche 15 posti extra di riserva per chi necessita di cure sanitarie e per il quale non è dovuto il ricovero in ospedale. Ogni polo, poi, garantirà servizi come accoglienza e orientamento, formazione, dormitorio, mensa, docce, lavanderia, trasporto e accompagnamento, tutela legale, unità di strada per l’aggancio relazionale e percorsi di inclusione socio lavorativa.

Conferenza clochard-2

Servizi e attività che, il Comune di Palermo, andrebbe ad aggiungere a quelli già attivi come i due dormitori, le sette unità di strada, la mensa, i due enti di accompagnamento, il pronto intervento sociale e il sostegno alla Missione Speranza e Carità. “Sono persone invisibili di cui non ci dobbiamo dimenticare - afferma Giuseppe Mattina, assessore alla Cittadinanza -. La residenza virtuale è il primo passaggio per uscire dall’invisibilità e avere una casa dignitosa. Tra le altre cose, non possiamo non sottolineare come Palermo sia stata scelta come unica città italiana per sperimentare nuove linee guida per i senza fissa dimora il prossimo 6 e 7 febbraio a Helsinki”.

A far da eco alle parole dell’assessore, ci pensa il sindaco Leoluca Orlando che, dal Palazzo di Città, spiega che “bisogna avere attenzione nei confronti dei migranti, delle persone senza fissa dimora, dei clochard e accompagnarli attraverso l’assistenza al prezioso dono dell’autonomia. Chi blatera che queste persone siano un problema per il decoro dei monumenti non ha cultura. E che Palermo sia capitale della cultura - conclude il Professore - non è sufficiente se non diventa presto, attraverso la condivisione del rispetto, anche la capitale della cultura dei diritti”. 

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