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Sanità

Bimbo deve fare un esame medico entro 10 giorni: "Ma a Palermo servono sei mesi d'attesa"

Il piccolo di dieci mesi è affetto da un lieve ritardo neuromotorio e dovrebbe effettuare un elettroencefalogramma con privazione del sonno. La madre denuncia: "Al Policlinico manca la strumentazione adatta, al Di Cristina impossibile prenotare e all'Aiuto materno il primo appuntamento disponibile è a settembre"

La richiesta del pediatra prescrive di fare l'esame entro dieci giorni. Per effettuare un elettroencefalogramma con privazione del sonno ad un bimbo di appena 10 mesi però a Palermo i tempi di attesa nelle strutture pubbliche sono molto più lunghi: servono sei mesi. Il piccolo è affetto da un lieve ritardo neuromotorio, causato da una instabilità neurovegetativa, e da disturno del sonno-veglia e per avere un quadro clinico completo e non tralasciare nulla al caso il neuropsichiatra ha detto alla famiglia di fargli fare un elettroencefalogramma con privazione del sonno, un'indagine che consiste nella registrazione dell’attività elettrica dell'encefalo in modo non invasivo, tramite l’utilizzo di elettrodi esterni, utile per diagnosticare l’epilessia ma non solo. 

In città è possibile effettuarlo al Policlinico, al Di Cristina (ospedale di Bambini) e all'Aiuto materno, struttura gestita dall'Asp, in via Lancia di Brolo. "All'Aiuto materno - racconta la mamma del piccolo, Raffaella Avvisti - mi hanno detto che il primo appuntamento disponibile per fare il controllo è a settembre. Al Di Cristina invece, dove più volte sono andata fisicamente allo sportello del Cup, mi è stato detto che al momento non si può prenotare la visita perchè non c'è disponibilità per i prossimi tre mesi".

Dall'Asp spiegano che la direzione aziendale sta potenziando il servizio con il reclutamento di nuovo personale: tecnici di neurofisiopatologia e dirigenti medici neuropsichiatri. Il concorso per quet’ultima “figura” era programmato per il 15 febbraio scorso, ma è stato rinviato per motivi legati al contagio da Covid di un componente la commissione. "In questo momento - confemano - le prenotazioni dell’esame sono effettuate per il mese di settembre, mentre eventuali urgenze vengono garantite in tempi brevi". Dalla direzione medica del Di Cristina , invece, smentiscono quanto comunicato dal Cup via mail: "Abbiamo controllato le liste d'attesa e - spiega Marilù Furnari  - i posti disponibili ci sono, a decorrerre dalla prossima settimana". Ma le mail arrivata alla donna (foto in allegato) parlano chiaro. 

Lunedì il marito della donna ha fatto l'ultimo tentativo andando al Policlinico. "Al Cup - racconta ancora Avvisti - gli hanno detto che se il bimbo avesse avuto 14 anni il giorno dopo, alle 14.30, avrebbe potuto fare l'esame mentre per i neonati non c'è la strumentazione adatta". Così alla fine la famiglia si è arresa e ha prenotato in una struttura privata. "Abbiamo un appuntamento il 15 marzo in un centro privato. Pagherò l'esame 150 euro quando mi spetterebbe in esenzione con il sistema sanitario nazionale. Sono stata costretta a procedere in questo modo ma - conclude la mamma del piccolo di 10 mesi - credo sia doveroso denunciare il malfunzionamento del sistema sanitario pediatrico in città".

Dal Policlinico però precisano che "l’elettroencefalogramma con privazione del sonno è un esame che viene eseguito normalmente presso l’unità di Neuropsichiatria infantile. L’accesso all’ambulatorio avviene prenotando tramite Cup una visita neuropsichiatrica infantile e sono poi gli specialisti, dopo il primo inquadramento, a programmare lo step successivo con l’esecuzione dell’esame". Ma forse la soluzione è stata trovata. "Ci scusiamo con la signora per l’inconveniente emerso a causa di una errata comunicazione fornita dagli operatori del Cup e precisiamo che - assicurano dal Policlinico - abbiamo dato mandato al nostro ufficio relazioni con il pubblico di contattare l’utente per prenotare l’esame richiesto".

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