Precari Asp Palermo, la Fials: "Un errore prendere ancora tempo, usare le norme esistenti per stabilizzarli subito"

E' la posizione della segreteria provinciale di Palermo della Fials-Confsal al termine dell’incontro di ieri in videoconferenza, promosso dall'assessorato regionale alla Salute con i sindacati del comparto Sanità per risolvere l'ormai annoso problema della stabilizzazione del personale contrattista ex Lsu dell'Asp di Palermo.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"L'assessorato regionale alla Salute prende ancora tempo. Pur avendo soluzioni a breve termine preferisce sempre rinviare a data da destinare senza scadenza. Siamo insoddisfatti dell’esito dell’incontro”. E' la posizione della segreteria provinciale di Palermo della Fials-Confsal al termine dell’incontro di ieri in videoconferenza, promosso dall'assessorato regionale alla Salute con i sindacati del comparto Sanità per risolvere l'ormai annoso problema della stabilizzazione del personale contrattista ex Lsu dell'Asp di Palermo.

La Fials Confsal e la Cgil hanno chiesto di convertire la massa finanziaria prevista per i posti di ausiliario e programmatore, utilizzandola per stabilizzare gli operatori ced. In alternativa sia il sindacato Fials sia la Cgil hanno chiesto l'applicazione della legge n.160/19 articolo 1 comma 495 che permette l'inquadramento in sovrannumero del personale avente titolo.

"Questa seconda ipotesi - dice Enzo Munafò, segretario provinciale Fials - consentirebbe soltanto una accelerazione temporale alla stabilizzazione poiché, stante che le dotazioni organiche di tutte le Aziende sanitarie sono in corso di definizione, consentirebbe ai sovrannumerari l'immediata opportunità di mobilità presso le altre Aziende che denunciano gravi carenze di personale amministrativo". Anche questa ipotesi è stata condivisa dalla Cgil mentre non ha avuto stesso pronunciamento da parte delle altre sigle sindacali presenti. Munafò ha spiegato che “la riunione si è conclusa con il solito nulla di fatto proponendo ancora tavoli tecnici di cui l'Italia è piena, rinviando le scelte e le decisioni ad altro momento, rinvio tipico di Fabio Massimo il Temporeggiatore. Ma mentre non si decide la gente registra una politica insipiente che pur avendo soluzioni mediate a breve termine preferisce sempre rinviare a data da destinare senza scadenza. Condivido l'osservazione che oggi ha fatto un contrattista, e cioè “saremo stabilizzati dall'Inps”.

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