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Cinesi (finti) a Palermo per "prendersi" i posteggiatori abusivi: "Dateci 50 mila euro"

Il servizio delle Iene: delegazione dagli occhi a mandorla sbarca in città per avviare una (esilarante) trattativa economica tra il governo di Pechino e gli "imprenditori illegali della sosta". Video all'interno

"Quanto vale la mia attività di posteggiatore abusivo? Cinquanta mila euro". Una finta delegazione cinese sbarca a Palermo e prova a comprare l'"esercizio" nello spazio accanto alla vecchia fonderia della Cala. E' solo la parte finale del servizio mandato in onda ieri dalla iena siciliana Michele Cordaro sui parcheggiatori abusivi in città. L'obiettivo è di quelli impossibili: avviare una trattativa economico tra il governo di Pechino e gli imprenditori illegali della sosta.

GUARDA IL VIDEO: I CINESI A PALERMO ALLA CONQUISTA DEI POSTEGGIATORI ABUSIVI

Cronaca surreale del "lavoro" abusivo del posteggiatore, disposto a cedere la propria attività solo a cifre esorbitanti, e per un guadagno mensile di 1.300 a testa. "Siamo a Palermo, dove il lavoro di parcheggiatore abusivo nelle piazze viene tramandato di padre in figlio": inizia così il servizio. La Iena arriva a Punta Raisi con la sua delegazione cinese e incontra prima i "guardamacchine" della zona di viale Strasburgo.

Difficoltà comunicative a parte, il posteggiatore spiega che non è interessato a cedere la sua attività: "Non sono un operatore comunale". E indirizza i finti emissari cinesi da un'altra parte. In via Praga il parcheggiatore chiede subito due euro, poi intavola la trattativa e si fa convincere. Quindi scatta la "stipula" del contratto. Non ne vuol sapere invece il "collega" che "lavora" nel posteggio del vecchio Pallone, in viale del Fante. "Noi siamo abusivi qua, non siamo affettivi che abbiamo un posto sicuro". La delegazione è costretta a scappare, dopo vari "inviti" coloriti a lasciar perdere.

Ultima tappa alla Cala, dove la "nonna" che gestisce lo spazio ammette candidamente di lavorare abusivamente e poi apre le trattative. "Noi vogliamo 50 mila euro per cedere l'attività - dice un ragazzo -. Con lo stipendio mensile di 1.200 o 1.300 a persona. A patto però che ci fate lavorare con noi". Quindi si procede con le firme. Applausi e foto ricordo.

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