Cronaca

Posteggiatori "padroni" di Palermo: scattano 43 ordini di allontanamento

Il bilancio della maxi operazione contro i parcheggiatori abusivi disposta dal questore: un imponente servizio con decine di poliziotti in azione. Battuta palmo a palmo la città, nei luoghi più "caldi"

Un imponente servizio con decine di poliziotti in azione: è di 43 ordini di allontanamento il bilancio della maxi operazione contro i posteggiatori abusivi disposta dal questore. Sono cosi scattati a valanga i nuovi provvedimenti previsti dal pacchetto sicurezza urbano. Battute palmo a palmo le zone quotidianamente "presidiate" dai posteggiatori: capolinea di autobus e metropolitane, parcheggi del centro storico, aree vicine a uffici e sedi della pubblica amministrazione, supermercati, ospedali e stazioni ferroviarie. Posti in cui i posteggiatori "comandano" a Palermo. "Qua infatti stabiliscono la sede operativa della loro lucrosa attività", ammettono dalla polizia.

Gli ordini di allontanamento (i posteggiatori dovranno stare lontano per 48 ore dal luogo occupato abusivamente) sono stati disposti nei confronti dei parcheggiatori, rintracciati nelle più disparate zone cittadine. Uno di loro è stato colpito, inoltre, da un’ulteriore sanzione pecuniaria per avere ripreso la sua attività a distanza di appena un giorno da un precedente ordine di allontanamento.  Le posizioni dei parcheggiatori abusivi sanzionati sono adesso al vaglio dei poliziotti per l’eventuale applicazione nei loro riguardi del cosiddetto “Daspo urbano”, un provvedimento ancor più stringente disposto dal questore, che prevede un lungo divieto di reingresso nelle aree dalle quali erano stati estromessi.

"Il parcheggiatore abusivo - si legge in una nota della questura - non lede soltanto il decoro urbano impedendo ai palermitani la libera fruizione della città, ma viola anche la disposizione di un preciso articolo del Codice della Strada. Ed è considerevole la sanzione prevista e comminata al singolo posteggiatore, quantificata in mille euro, con la confisca dei soldi trovati in suo possesso, perché ritenuti provento dell’attività illecita".

Il piano è coordinato dai dirigenti della Squadra Mobile e della divisione Anticrimine della questura: impegnati anche gli agenti appartenenti ai commissariati di poliiza cittadini, al reparto Prevenzione crimine e all’ufficio Prevenzione generale. "I servizi - assicurano dalla uestura - proseguiranno nel corso delle prossime settimane". 

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