"La andiamo a prendere e la stupriamo?": post contro attivista palermitana

Attacchi sessisti su Facebook ad Amalia Chiovaro, consigliere comunale a Vinci, in provincia di Firenze, dove si è trasferita da pochi anni e attivista dell'Arci. Messaggi di solidarietà da Palermo

"Una cagna dell'Anpi che nega le foibe. La andiamo a prendere e la stupriamo?". La vittima di questo post shock è un’attivista palermitana dell’Arci, Amalia Chiovaro, che da pochi anni si è trasferita a Vinci, in provincia di Firenze, dove è consigliere comunale per la sinistra. L'autore del deprecabile messaggio è un uomo dal profilo Facebook già oscurato.

Nel frattempo è partita una catena di solidarietà per sostenere la donna. L’attacco è stato lanciato perché il consigliere “nega le foibe”. Il profilo e il messaggio sono spariti da Facebook, forse perché segnalati da altri utenti. Il Comune di Firenze intanto ha sporto denuncia.

Tante le dichiarazioni di solidarietà per Amalia Chiovaro: dall’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) e dall’Arci di Palermo, città nella quale Chiovaro è stata a lungo attiva. L'Anpi ha sottolineato: "Non sono da sottovalutare queste espressioni di odio e violenza fascista e sessista". Solidarietà anche da Rete delle Città in Comune, che scrive: "Chiovaro vittima di questo clima infame montato ad arte. Sostegno a lei e alle sue battaglie".

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