Cronaca Tommaso Natale / Via Giovanni Battista Sant'angelo

Positivo al Covid continuava a lavorare nel panificio, scoperto dal blitz di carabinieri e vigili

Gli agenti del Nucleo attività produttive, in collaborazione con i militari della stazione Partanna Mondello, hanno fatto irruzione in un locale di via Giovanni Battista Sant'Angelo, nella zona di via Lanza di Scalea, che al momento del controllo era aperto al pubblico

foto archivio

Blitz di vigili e carabinieri in un panificio-gelateria della zona di via Lanza di Scalea. Venerdì sera gli agenti del Nucleo Attività Produttive, in collaborazione con i militari della stazione Partanna Mondello hanno controllato un locale in via Giovanni Battista Sant'Angelo, tra Pallavicino e Tommaso Natale (il nome dell'esercizio commerciale non è stato fornito, ndr), che al momento del controllo era aperto al pubblico, con la presenza di numerosi clienti. "Nel corso dell'ispezione - spiegano dal comando di via Dogali - è emerso che uno dei cinque lavoratori dipendenti, presenti nel locale, in realtà era sottoposto a obbligo di quarantena, perché positivo al Covid. Un altro dipendente, invece, era sprovvisto dell’attestato di alimentarista ed è stata elevata una sanzione pari a mille euro".

Da via Dogali proseguono: "Erano posti in vendita prodotti alimentari in evidente cattivo stato di conservazione ed in ambienti in scarse condizioni igienico-sanitarie, senza tracciabilità e pertanto nocivi per la commestibilità. Le derrate alimentari, i rifiuti organici e i rifiuti ingombranti, erano stipati in assoluta promiscuità e c'erano inoltre numerosi rifiuti legnosi (persiane dismesse, pedane, resti di cantiere, bobine industriali, resti di mobili), che venivano utilizzati per ardere la cottura dei cibi nel forno".

Il gestore è stato segnalato e, su autorizzazione del pm, si è proceduto al sequestro preventivo dei locali e al sequestro probatorio delle attrezzature, e di tutte le derrate alimentari. Alla fine sono state elevate sanzioni per 4 mila euro. Infine, un furgone, utilizzato dal titolare per il trasporto e la consegna degli alimenti, al controllo, è risultato sprovvisto di copertura assicurativa e della  registrazione sanitaria. Il furgone è stato posto sotto sequestro cautelare amministrativo ai fini della confisca, e il gestore è stato sanzionato con verbali rispettivamente di 866 e tremila euro.

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