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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Cefalù

La Regione: "Dal porto di Cefalù i turisti potranno raggiungere le isole Eolie"

Ampliate le attività consentite in quattro porti siciliani, dove aumenteranno i servizi e le opportunità di lavoro. La soddisfazione del sindaco della cittadina normanna Lapunzina: "Felici che la nostra richiesta sia stata accolta, il turismo ne trarrà giovamento"

Ampliate le attività consentite in quattro porti siciliani, dove aumenteranno i servizi e le opportunità occupazionali. Il governo regionale ha approvato la modifica del decreto del presidente della Regione del primo giugno 2004 che riguarda la classificazione dei porti di categoria II, classe III, ricadenti nell'ambito del territorio della Regione Siciliana, e la loro rispettiva destinazione funzionale. Una  rivoluzione per la portualità dell’Isola che da tempo attendeva una riorganizzazione strategica sia per il turismo che per le attività commerciali. 

"La nuova classificazione dei porti approvata dal governo Musumeci - ha affermato l’assessore al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro - darà la possibilità agli scali di Cefalù, Sant’Agata di Militello, Porto di Pignataro e Porto di Marina Corta di Lipari, cioè quelli interessati dalla riorganizzazione, di ampliare l’offerta dei servizi già offerti. Ma consentirà soprattutto la nascita di nuove attività imprenditoriali che genereranno un’importante e positiva ricaduta occupazionale ed economica".

Per il porto di Cefalù è stata aggiunta la destinazione funzionale di “servizio passeggeri” a quelle già previste di “turistica, da diporto e peschereccia”, allo scopo di estendere la possibilità, per i turisti in visita alla città, di potere raggiungere l'arcipelago delle isole Eolie, utilizzando mezzi di pubblico trasporto.

Per il porto di Sant'Agata Militello, nel Messinese, è stata aggiunta la destinazione funzionale “turistica e da diporto” alle già previste “commerciale, peschereccia e servizio passeggeri”, in considerazione del fatto che l’attività principale, ormai da anni e in continua espansione, è legata proprio al turismo da diporto.

Le modifiche che, invece, riguardano Lipari, in ragione della numerosa presenza di unità da pesca sull'isola, prevedono per il Porto di Pignataro (attualmente destinato ad attività “turistica e diporto, commerciale, servizio passeggeri, porto rifugio”) e per il porto di Marina Corta (destinato ad attività “commerciale e servizio passeggeri”) l’aggiunta della destinazione funzionale di “peschereccia”.

"Anche questo atto – conclude Cordaro - che dimostra, in particolare, l’attenzione e la sensibilità del giunta regionale nei confronti delle comunità interessate dalla riclassificazione, si innesta nell’ottica, più ampia, della strategia di crescita e di sviluppo dei porti siciliani che il governo Musumeci ha avviato sin dal suo insediamento e che avrà ulteriore impulso nei prossimi anni".

Il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzia, ha espresso soddisfazione per la decisione della Regione: "Siamo felici che la nostra richiesta sia stata accolta. Si tratta di una decisione strategica di particolare rilevanza che pone le basi per un incremento turistico a Cefalù come mai abbiamo avuto negli ultimi anni. Ciò consentirà a breve di poter avere collegamenti diretti dalla cittadina normanna verso le isole Eolie e viceversa. I turisti potranno fare tranquillamente fare un salto a Lipari o Vulcano o viceversa scegliere di visitare Cefalù facilmente mentre sono in vacanza alle Eolie".

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