Bomba ritrovata al porto, si lavora al piano di evacuazione: Ucciardone da sgomberare?

Il carcere sfiora l'area di 400 metri che dovrà essere liberata per far brillare l'ordigno, saltato fuori durante i lavori dell'Anello ferroviario. Il disinnesco, a cura degli artificieri del IV Reggimento genio guastatori, dovrebbe avvenire il 6 o il 13 settembre

Dopo il ritrovamento al porto della bomba della Seconda guerra mondiale, si lavora al piano di evacuazione che dovrà consentire l'intervento in sicurezza degli artificieri del IV Reggimento genio guastatori. 

Le autorità civili e militari sono al lavoro per creare la "zona cuscinetto" necessaria per far brillare l'ordigno, saltato fuori durante i lavori dell’Anello ferroviario. L'area di 400 metri che deve essere sgomberata in via precauzionale quando la bomba dovrà essere spostata e fatta brillare sfiora il carcere Ucciardone. Dovrà essere evacuato anche il penitenziario?

E' questo l'interrogativo ancora irrisolto dopo l'ultimo vertice in prefettura. Al momento sembrerebbe escluso che l'Ucciardone rientri nella "zona rossa". Domani il Comune farà sapere quanti sono i residenti da evacuare. Resta da decidere anche la data in cui disinnescare la bomba: organizzare le operazioni richiederà tempo, almeno dieci giorni. La bomba sarà fatta brillare di domenica: è possibile dunque che si decida di agire il 6 o il 13 settembre.

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