Venerdì, 19 Luglio 2024
La protesta

Antudo attacca Lagalla: "Ponte Corleone incompleto e il sindaco pensa a quello sullo Stretto"

Il movimento indipendentista siciliano ha affisso uno striscione sulla Circonvallazione, scagliandosi contro la decisione di avallare l'opera annunciata dal governo nazionale: "Servono infrastrutture utili ai territori"

"Sfida necessaria? Infrastrutture utili ai territori. No Ponte sullo stretto", così recita lo striscione a firma di Antudo, esposto oggi all'alba sul Ponte Corleone, per lungo tempo a rischio crollo e diventato simbolo dell'incuria delle istituzioni cittadine riguardo alle emergenze del territorio.    

I comitati territoriali di Antudo, movimento indipendentista siciliano, hanno preso parola sul progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, in concomitanza con l'iniziativa promossa dalla Fondazione Magna Grecia e dalla Fondazione Sicilia che si terrà al Teatro Massimo per parlare proprio della realizzazione del Ponte. All'iniziativa a favore della costruzione dell'opera saranno, infatti, presenti il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e il sindaco Roberto Lagalla.  "Al posto di ragionare su progetti fondamentali per mettere in sicurezza e potenziare infrastrutture utili ai territori, lo Stato e le sue istituzioni periferiche pensano a finanziare progetti come il Ponte sullo Stretto. Cosa si aspetta, cosa aspettano le amministrazioni comunali, il governo regionale e quello nazionale a fare ciò che serve per la manutenzione e il potenziamento delle infrastrutture utili al territorio? Sono anni che si conoscono le condizioni tragiche del sistema infrastrutturale siciliano, il sindaco Lagalla, invece di pensare alle priorità della sua città -  accelerando la destinazione dei fondi per il completamento del Ponte Corleone, attraversato ogni giorno da migliaia di palermitani - favorisce la costruzione di una grande opera inutile", affermano i militanti di Antudo.    

La costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina è definita dagli amministratori come una "sfida infrastrutturale". Ma - secondo Antudo - si tratterebbe di una sfida tutta politica ed economica. Questa è la sfida dei governi per risollevare il Paese dalla crisi; "Per noi la sfida - continua Antudo - è resistere e difendere questo Stretto, raccogliamo e invitiamo tutti a fare lo stesso: organizziamoci, non lasciamo loro spazio, prendiamoci cura dei nostri territori, combattiamo questa grande opera inutile che è il Ponte sullo Stretto".

Il sindaco Lagalla: "Il Ponte è un acceleratore di sviluppo" 

"Il ponte sullo stretto è un intuitivo e naturale acceleratore di sviluppo per quanto riguarda tutta la Regione siciliana e non soltanto la città di Messina. Sono convinto che il ponte ci possa consentire di accelerare lo sviluppo delle infrastrutture ancora mancanti o in ritardo nel nostro territorio, perché l'isolamento che deriverebbe senza ponte, oltre a rafforzarsi, andrebbe a determinare una sinecura di investimenti di alto profilo a livello regionale che certamente inciderebbe negativamente sulla infrastrutturazione ulteriore necessaria allo sviluppo della Sicilia". Lo ha dichiarato  il sindaco, Roberto Lagalla, che ha partecipato stamani al convegno “Il Ponte sullo stretto una sfida necessaria”, organizzato dalla Fondazione Magna Grecia e dalla Fondazione Sicilia al Teatro Massimo.

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