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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Ponte Corleone, dopo l'allarme dei tecnici cambia la viabilità: unica corsia centrale in viale Regione

Il Comune corre ai ripari con un'ordinanza del servizio Mobilità urbana, che prevede anche il divieto di transito per i mezzi sopra le 44 tonnellate e l'innalzamento del limite di velocità da 30 a 60 chilometri orari. Così si punta a rendere più fluido il traffico senza appesantire l'infrastruttura, che si trova stato di "forte degrado"

Dopo la relazione tecnica della Icaro Progetti, che ha messo in evidenza lo stato di "forte degrado" del Ponte Corleone, il Comune corre ai ripari. Lo fa con un'ordinanza firmata oggi dal capo area del servizio Mobilità urbana, Sergio Maneri, che introduce una serie di novità riguardanti il transito sul Ponte Corleone e la circolazione in viale Regione Siciliana.

Nel provvedimento, che sostanzialmente accoglie le raccomandazioni degli ingegneri della Icaro Progetti, viene stabilito il passaggio dei veicoli su un'unica corsia centrale rispetto alla carreggiata per entrambe le direzioni di marcia (delimitata da cordoli, guard rail o new jersey), che verrà tracciata 250 metri prima e dopo il ponte; il divieto di transito per i mezzi sopra le 44 tonnellate (finoranon si potevano superare le 27) e l'innalzamento del limite di velocità da 30 a 60 chilometri orari. 

In questo modo, secondo le indicazioni dei tecnici, il traffico dovrebbe essere più fluido e si eviterà che i veicoli entrino trasversalmente nelle zone iniziali del ponte, facendo "pressione" sulle campate di accesso dell'arco, giudicate "molto delicate, fortemente degradate e sollecitate". La corsia unica centrale (larga 3,5 metri), a differenza delle attuali tre, consente di alzare il limite di velocità per poter attraversare il ponte nel minor tempo possibile. così da non aggravarne il carico.

"Da 200 metri e ad ogni 50 metri prima dell’accesso nella corsia centrale in entrambi i sensi di marcia - si legge nell'ordinanza - saranno installati segnali di strettoia simmetrica". Inoltre è prevista la chiusura dei due marciapiedi "sino a che non vengono ripristinate a perfetta regola d’arte le barriere di protezione". Le modifiche alla viabilità lungo la circonvallazione e sul ponte scatteranno in tempi brevi: toccherà all’Anas collocare le barriere, mentre il Coime sarà coinvolto "per eventuli esigenze particolari e necessarie all’attuazione del provedimento".

Il traffico che oggi è costretto a reggere il Ponte Corleone non è più sostenibile, dato che ci sono travi che presentano "una situazione di forte degrado", esiste "una vistosa e preoccupante lesione su un pilastro", nonché "infiltrazioni abbondanti di acqua dai giunti". La chiusura degli innesti delle corsie laterali eviterà sia l'imbuto di traffico in prossimità del ponte, che crea lunge code sulla circonvallazione, sia soprattutto un appesantimento della struttura, che va al più presto messa in sicurezza e consolidata. Il governo nazionale ha infatti disposto il commissariamento per accelerare i lavori di manutenzione e raddoppio del Ponte Corleone.

"Sei mesi fa - dice la deputata palermitana del M5S all'Ars, Roberta Schillaci - avevo richiesto un'audizione alla presidente della quarta commissione per mettere attorno ad un tavolo tutti gli attori coinvolti in maniera diretta o indiretta nella vicenda. Ad oggi non abbiamo avuto alcuna riposta, nonostante abbia sollecitato la calendarizzazione dell'audizione. Tornerò a farlo. E' doveroso studiare tutte le possibili soluzioni, anche straordinarie, considerata l'importanza della struttura che mette in collegamento due autostrade e quindi la Sicilia occidentale con quella  orientale". 

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