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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Manifestazione dei Verdi al Ponte Corleone: "Diventi opera strategica nazionale per avere subito i fondi"

In base a questa proposta, avanzata al governo nazionale, bisognerebbe considerare l'infrastruttura come arteria autostradale, in quanto "tecnicamente è svincolo di collegamento fra la E90 e la Palermo-Sciacca". Il deputato Palmeri: "Procedure snelle per il raddoppio e progettazione con tecnologie moderne"

"Considerare il ponte di Corleone come una arteria autostradale, tecnicamente come lo svincolo di collegamento fra l'Autostrada E90 e la Strada Statale 624 Palermo-Sciacca, per dare a quest'opera la valenza di struttura strategica nazionale e quindi applicare una normativa agevolata e facilitare il reperimento di fondi per la ricostruzione".  Questa la proposta lanciata dai Verdi-Europa Verde che, in prossimità del ponte, stamattina hanno tenuto una manifestazione.

I rappresentanti dei Verdi hanno inviato una nota, tra gli altri al presidente del Consiglio, ai ministri dei Trasporti, degli Affari regionali, dell'Ambiente e dei Beni culturali, in cui viene sottolineato che "la circonvallazione di Palermo, nel tratto compreso fra la fine dell'autostrada Palermo-Messina e lo svincolo della Palermo-Sciacca, ha caratteristiche di tipo autostradale, simili per altro al tratto autostradale che dalla Trapani-Palermo si innesta in via Belgio".

"Proprio la zona del ponte di Corleone - aggiungono i Verdi - vede per altro una prevalenza di traffico generato dai flussi di spostamento dalle città limitrofe dell'area metropolitana; un fatto che di per sé spiega come non possano dipendere dal solo Comune di Palermo le scelte che si ripercuotono principalmente su tali città limitrofe". 

Per Valentina Palmeri, deputata regionale che oggi ha preso parte alla manifestazione, "al di là delle valutazioni sulla necessità di mantenere un commissariamento nella forma attuale o meno, ciò che non è più rinviabile è individuare le risorse necessarie alla ricostruzione del ponte esistente e quelle necessarie per il raddoppio, ricorrendo a procedure snelle e ad una progettazione che utilizzi le tecnologie costruttive più moderne ed efficienti, prevedendo anche l'attraversamento ciclabile e la possibilità di dotare il ponte di punti di osservazione sulla splendida vallata dell'Oreto".

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