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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca Tribunali-Castellammare

Poliziotto ferito alla Kalsa, il Sim carabinieri: "Solidarietà al collega, bisogna affrontare il tema sicurezza"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il Sim carabinieri esprime la massima solidarietà al collega della polizia di Stato aggredito ed accoltellato vilmente da un cittadino extracomunitario che aveva arrestato poco tempo prima a Palermo. Il collega è stato riconosciuto dal delinquente nei giorni precedenti la recente aggressione, seguito e localizzato. Il collega si è miracolosamente salvato grazie alla mamma che avendo intuito le intenzioni dell’aggressore ha allertato il figlio.

Ad aiutare il collega e sopraggiunto prontamente un passante che per tutta risposta si è beccato una coltellata, ma che comunque ha fatto desistere l’aggressore che si dava alla fuga. L’aggressore veniva fermato poco dopo dalle volanti intervenute sul posto che lo arrestavano poco distante. Un fatto che fa riflettere sugli innumerevoli rischi che corrono tutti i colleghi che operano a tutela della sicurezza.

Solo chi vive “la strada” può comprendere cosa si rischia a metterci la faccia nelle situazioni che spesso non vengono valutate nella giusta ottica da chi ne ha l’obbligo. Oggi rischiamo tutti: noi tutti che combattiamo il crimine e viviamo la strada sotto tutti gli aspetti. E' giunto il momento di affrontare seriamente la problematica poiché di questo passo non si potrà più garantire la sicurezza dei nostri cari.

Certezza della pena, pene alternative incisive che siano da esempio e, soprattutto, regole di ingaggio favorevoli alla sicurezza. Il Sim carabinieri si rende disponibile ad un tavolo tecnico dove far emergere tutte le criticità e proporre le soluzioni che il “popolo” delle forze dell’ordine chiede ormai da fin troppo tempo.

Grazie Palermo, avete dimostrato che siete dalla parte giusta, quella nostra, e nell’occasione non possiamo fare a meno di ricordare un altro “fratello” e vostro compaesano ucciso a Carrara sull’uscio di casa, davanti ai propri familiari: Antonio Taibi, maresciallo dei carabinieri, che morì per mano di un criminale solo perché aveva fatto il proprio dovere.

Ricordiamo Antonio affinché la memoria ne rimanga viva, ed auguriamo al collega ed al suo conterraneo, che merita tutta la nostra stima, una pronta guarigione. Siete tutti degli Eroi, bravi!

Nota diffusa dalla segreteria nazionale e dalla segreteria provinciale di Palermo del Sim carabinieri

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