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Cronaca

Santa Flavia, la polizia penitenziaria del Pagliarelli dona un defibrillatore alla scuola media

Il progetto è stato realizzato dal corpo di polizia e dall'associazione "La città che vorrei Santa Flavia" in collaborazione con lo studio di Fisiokinesiologia e la Pro Loco di Santa Flavia

Un impegno sociale sui rischi degli arresti cardiaci improvvisi. L’associazione “La città che vorrei Santa Flavia” in collaborazione con lo studio di Fisiokinesiologia e la Pro Loco di Santa Flavia hanno realizzato ed ideato un progetto dal titolo “Defibrillatore per la tua scuola”.

Progetto spostato immediatamente dagli uomini e le donne del corpo di polizia penitenziaria del Pagliarelli “Antonio Lo Russo” di Palermo che con il suo comandante, il dirigente aggiunto Giuseppe Rizzo, hanno voluto dare ancora una volta un segnale di ripartenza con la donazione, appunto, di un defibrillatore automatico all’Istituto Comprensivo Statale “Karol Wojtyla-Pontefice.

“Un gesto di vicinanza alla comunità e ripartenza della vita, è il primo passo di un’intesa più ampia che mira a rendere maggiormente cardio protetto un istituto scolastico”, commenta il comandante Rizzo ringraziando il suo personale che ha mostrato ancora una volta una profonda sensibilità nel raccogliere i fondi per l’acquisto di uno strumento salvavita.

L’iniziativa si è svolta nell’auditorium della scuola media in presenza del personale scolastico, degli alunni, del dirigente scolastico Puleo, del sindaco Giuseppe D’Agostino, del presidente del Consiglio comunale Daniele Marino nonché dei consiglieri comunale di Santa Flavia.

“Un’iniziativa lodevole che rende l'istituto scolastico un luogo ancora più sicuro ed è rilevante che le istituzioni favoriscano la sensibilizzazione su temi, come quello dei rischi degli arresti cardiaci improvvisi, importanti per la salute e il benessere dei cittadini", commenta la dirigente scolastica Francesca Puleo.

Un ulteriore piccolo tassello per sensibilizzare su una delle prime cause di morte al mondo che colpisce ogni anno circa 65 mila italiani e sull’importanza di una sempre maggiore diffusione di defibrillatori che potrebbero permettere di salvare una vita. Iniziative che non potrebbero essere realizzate se non ci fosse la sensibilità, la disponibilità, l’impegno e la collaborazione di Istituzioni, Associazioni e Società che condividono questi ideali.

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