Cronaca

Filmati e rilievi antropometrici, polizia incastra il rapinatore degli alberghi: "Suoi 13 colpi"

Vincenzo Rubino, 28enne pluripregiudicato del quartiere Villaggio Santa Rosalia, sarebbe l'autore di tutti gli assalti a mano armata compiuti negli hotel tra il 2 e il 29 settembre 2017. L'uomo, già in carcere, è stato raggiunto da un ulteriore provvedimento di custodia cautelare

Un'escalation di rapine a mano armata, ben 13, tutte ai danni di alberghi. L'ultima è stata fatale per Vincenzo Rubino, 28enne pluripregiudicato del quartiere Villaggio Santa Rosalia, arrestato dopo un rocambolesco inseguimento il 29 settembre del 2017 dai "falchi" della Squadra mobile e dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Adesso la polizia, incrociando le immagini delle telecamere di sicurezza degli hotel e i rilievi antropometrici sul soggetto effettuati dai consulenti della Procura, ha attribuito a Rubino anche le altre 12 rapine. 

Il 28enne, che sta scontando in galera una condanna in primo grado, è stato così raggiunto da un ulteriore provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dal Gip del Tribunale di Palermo. Al termine di laboriose indagini, svolte anche con innovative tecniche d'investigazione, la polizia ha potuto ricostruire tutte le rapine compiute tra il 2 e il 19 settembre 2017. "Colpi" inferti quasi giornalmente, in solitaria, con analoghe modalità: l'irruzione nelle strutture ricettive, con sfrontatezza e rapidità, il volto coperto da un casco da motociclista, i guanti e la pistola in una tracolla. Il rapinatore si sarebbe mosso a bordo della stessa moto per raggiungere gli alberghi, ai quali ha sottratto un bottino complessivo di quasi 9 mila euro.

Gli assalti agli hotel con la pistola in pugno | VIDEO

L’analisi compiuta dalla Squadra Mobile di ogni singolo "colpo" ha dato conto di un rapinatore senza scrupoli e per nulla sprovveduto, capace di modificare il suo comportamento e di adottare continue contromisure per tentare di sfuggire agli investigatori. Per esempio, a fronte di un unico orario scelto per i primi 11 assalti (le 6,30 di mattina), il malvivente ha optato per orari diversi in occasione degli ultimi due. Rubino avrebbe, inoltre, scelto di diversificare gli assalti anche in relazione alla modifica di alcuni elementi ricorrenti, quali il mezzo di locomozione scelto, la cui sella è stata rifoderata di un colore diverso o la pistola utilizzata per compiere le rapine

A proposito della pistola, la polizia sottolinea che il lasso di tempo trascorso tra il 19 ed il 29 settembre non sia stato interessato da rapine, probabilmente per la necessità del malvivente di procurarsi un’altra arma, avendo perso in occasione della rapina del 19 settembre il caricatore della rivoltella che aveva usato. Caricatore recuperato dagli agenti che vi hanno trovato all’interno tre cartucce, a riprova che il malvivente non portasse al seguito la pistola solo a scopo intimidatorio.

Per l'attribuzione delle 12 rapine sono stati decisivi anche i rilievi antropometrici svolti dalla Procura della Repubblica attraverso propri consulenti, che hanno consentito di sovrapporre la figura di Rubino a quella del rapinatore in azione ripreso dalle telecamere a circuito chiuso dei singoli alberghi, confermandone la corrispondenza.
 

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