Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

La polizia traccia il bilancio di un anno tra i banchi di scuola: incontrati quasi 10 mila studenti

Sono questi i numeri del progetto "Train to be cool". Un'iniziativa che, oltre a educare alla legalità, ha anche il fine di istradare alla sicurezza in ambito ferroviario i giovani e che quest'anno, per la prima volta, ha interessato anche gli istituti primari

Circa 90 incontri nelle scuole di ogni ordine e grado e quasi diecimila studenti (+78%) incontrati. Sono questi i numeri del progetto "Train to be cool" che ha visto la polizia ferroviaria tra i banchi durante l'anno scolastico appena conclusosi. Un'iniziativa che, oltre ad educare alla legalità, ha anche il fine di istradare alla sicurezza in ambito ferroviario i giovani e che quest'anno, per la prima volta, ha interessato anche gli istituti primari.

In particolare i trainers della Polfer della Sicilia Occidentale, che si dedicano all’attività nelle scuole delle province di Palermo, Agrigento, Caltanissetta e Trapani, hanno presentato il lavoro degli agenti e l’attività di prevenzione da incidenti in ambito ferroviario a circa 4 mila studenti, un numero in netta crescita (+81%) rispetto all’anno scolastico precedente quando erano stati incontrati 2195 alunni.

A questi si devono aggiungere i circa 2.800 ragazzi che hanno interagito con gli agenti della polizia ferroviaria nel corso di eventi di piazza o fieristici come la “Festa dell’Onestà”, “Orienta Sicilia” e il 167esimo anniversario della polizia, appuntamenti a cui la Polfer è stata presente con il proprio stand.
Al centro di tutte le attività, sia nelle scuole che nelle piazze ma anche a bordo treno, sono stati gli studenti che, dopo essere stati informati dei pericoli, più o meno nascosti, dell’ambiente ferroviario, sono stati messi alla prova dai poliziotti attraverso quiz e giochi per testarne l’attenzione, l’influenzabilità nell’ambito di un gruppo e la capacità di svolgere più azioni in contemporanea.

In particolare, sono stati affrontati i rischi legati all’attraversamento dei binari o dei passaggi a livello chiusi, l’uso del cellulare e delle cuffiette quando si è nelle vicinanze dell’ambiente ferroviario, l’importanza di rimanere distanti dalla linea gialla, il rischio legato ai selfie estremi ecc. In diverse circostanze, dalle “lezioni teoriche”, si è passati alla “prova pratica” attraverso viaggi a bordo treno accompagnati dagli operatori della polizia ferroviaria per meglio evidenziare cosa accade e come comportarsi quando si ci muove con il treno.

Questa esperienza “live” ha riscontrato grande entusiasmo soprattutto nelle classi primarie in quanto molti bambini non erano mai stati a bordo treno. Nel corso dei “live” gli studenti hanno avuto anche la possibilità di visitare la sala operativa della Polfer e, grazie alla collaborazione di Trenitalia e di Protezione Aziendale, anche le rispettive sale operative ed altri ambienti ferroviari. "Se con la fine dell’anno scolastico, la polizia ferroviaria - fanno sapere dalla Questura - dà appuntamento agli alunni, con Train to be cool, alla riapertura delle scuole, la vigilanza della Polizia Ferroviaria sul proprio territorio di competenza non va in vacanza, anzi la prevenzione e la repressione dei 'comportamenti anomali' si rafforza soprattutto nelle stazioni delle città d’arte e/o di note località balneari che vedranno un notevole incremento del flusso dei viaggiatori".

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