Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Politeama

"Salviamo Aquarius e chi aiuta i migranti", presidio di Sos Mediterranee al Politeama

L'iniziativa coinvolge 25 città europee con lo scopo di "esprimere solidarietà all’ultima nave rimasta a salvare vite nel Mediterraneo centrale". Ai partecipanti si chiede l’abito arancione, il colore di Aquarius

Foto Maud Veith / SOS MEDITERRANEE

Domani un’onda arancione invaderà le strade e le piazze di 25 città europee per esprimere solidarietà ad Aquarius "ultima nave rimasta a salvare vite nel Mediterraneo centrale". L'iniziativa è di Sos Mediterranee. In città i volontari organizzeranno un presidio al Politeama.

"Privata per la seconda volta della bandiera, Aquarius è attraccata nel porto di Marsiglia, dove rischia di restare a tempo indeterminato. Per questo Sos Mediterrabee - si legge in una nota - ha lanciato un appello alla società civile europea, una chiamata alla mobilitazione che ha preso le mosse dalla piazza virtuale di Internet – con una petizione online promossa insieme a Medici senza Frontiere (160 mila le firme raccolte finora) per spostarsi in quelle reali. Per tutti è richiesto l’abito arancione, il colore della nave Aquarius".

"Il 3 ottobre del 2013 il naufragio di Lampedusa costò la vita a 369 persone, suscitando un moto d’indignazione in tutta Europa. Cinque anni dopo la situazione nel Mediterraneo centrale appare più che mai drammatica. Il tasso di mortalità è aumentato in modo esponenziale, la confusione regna nella zona di ricerca e soccorso al largo della Libia, alle navi umanitarie viene impedito di fare il proprio lavoro mentre in gioco è la vita di migliaia di persone. L’assenza dell’Europa nel prestare assistenza a persone in pericolo ci coinvolge tutti come cittadini europei", commenta Sophie Beau, vice presidente di Sos Mediterranee International.

Il presidio di solidarietà al Politeama

Ci saranno ospiti, musica e un microfono aperto per ascoltare testimonianze e messaggi di solidarietà. In contemporanea, ci sarà anche il presidio "Con Mimmo Lucano, con Riace e l’Aquarius", promosso dal Forum Antirazzista di Palermo.

"Portiamo un messaggio universale fondato sui valori di umanità, solidarietà e rispetto per la vita, la dignità, i diritti umani e il diritto marittimo internazionale. Sos Mediterranee non intende rinunciare al proprio carattere apolitico. Per tutelare la nostra indipendenza chiediamo quindi di manifestare, a Palermo come in tutte le altre città europee, senza bandiere e con una sola parola d’ordine – quella della petizione, 'Salviamo Aquarius e il soccorso in mare' – e un solo segno distintivo, il colore arancione. L’unica missione della nostra organizzazione è il soccorso in mare", spiega Valeria Calandra, presidente di Sos Mediterranee Italia.

In piazza anche i rappresentanti del Palermo Pride. "In prima linea - spiegano - quando si parla della difesa dei diritti umani. A fianco di chi lotta per salvare vite e offrire una speranza a chi fugge verso l'Italia per lasciarsi alle spalle una quotidianità di guerra, violenze e circostanze che umiliano la dignità umana quando non mettono a rischio la vita. Il Palermo Pride non si schiera soltanto dalla parte di chi onora e tutela la vita in mare ma anche dalla parte di chi, come il sindaco Lucano, lo fa sulla terraferma. Lucano, col cosiddetto 'modello Riace', ha fatto in modo che l’arrivo in Italia potesse essere realmente la fine di un incubo per migliaia di uomini, donne e bambini: la solidarietà non è un reato".

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