Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Al Policlinico arriva "Navio", il robot esperto di interventi al ginocchio

Questo particolare strumento tecnologico assicura una maggiore precisione e sarà utilizzato soprattutto per i pazienti affetti da artrosi. E' l'unico dalla Toscana in giù. Il commissario Caltagirone: "Vogliamo che i cittadini abbiano le cure migliori senza spostarsi in altre regioni"

La sala operatorio con il robot chirurgico "Navio"

Si chiama "Navio" ed è un robot chirurgico per interventi al ginocchio, in particolare per impiantare protesi, in grado di agire con la massima precisione. Lo strumento di ultima generazione inizierà ad operare dalla settimana prossima al Policlinico ed è il primo presente in una struttura ospedaliera dalla Toscana in giù.

Il robot sarà in funzione all'unità operativa complessa di Ortopedia e traumatologia, diretta da Lawrence Camarda, chirurgo ortopedico e specialista in chirurgica del ginocchio. L'équipe tratterà soprattutto pazienti con artrosi al ginocchio con questo nuovo stumento ed è stato attivato anche un ambulatorio specialistico dell'artrosi del ginocchio proprio per poter consentire a tutti i malati, siciliani e non, di ricorrere a questa chirurgia in tempi rapidi.

"Navio" assicura una maggiore precisione dei tagli ossei e garantisce un accurato posizionamento della protesi, che resiste più a lungo se installata in modo corretto. L'intervento con il robot viene pianificato in 3D perché "Navio" guida il chirurgo durante tutte le fasi chirurgiche. Grazie alla tecnologia, quindi, si passa da interventi standard ad interventi personalizzati, costruiti su misura per il paziente in base alla conformazione del suo ginocchio, scegliendo anche la protesi più adatta in base alla lesione da trattare.

"La letteratura scientifica internazionale – sottolinea Camarda - è concorde nel valorizzare gli effetti benefici superiori della chirurgia protesica robotica rispetto a quella tradizionale. Oltre agli aspetti pratici legati alla maggiore precisione nell'intervento, il paziente avverte meno dolore dopo l'operazione, assume una quantità inferiore di farmaci e può tornare a casa prima con una ripresa più naturale nel movimento del ginocchio. Un sentito ringraziamento va al commissario Alessandro Caltagirone che ha creduto nel progetto della chirurgia robotica, scelta che proietta la nostra unità operativa di Ortopedia e traumatologia verso la prospettiva di diventare centro di riferimento della chirurgia protesica di ginocchio per il meridione".

"Tecnologia e specializzazione. Sono di certo due parole chiave – afferma a sua volta Caltagirone – che ben sintetizzano il progetto che stiamo portando avanti favorendo investimenti volti ad avere ricadute positive per i pazienti. Vogliamo che i cittadini possano trovare nella nostra struttura le risposte cliniche migliori e che non debbano recarsi fuori regione per contare su un trattamento moderno, conforme agli standard più elevati. È un principio che stiamo applicando in più ambiti e che trova, con questo innovativo robot, un'applicazione concreta in ambito ortopedico".

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