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Nino Di Matteo

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Nino Di Matteo lascia Palermo: lavorerà alla direzione nazionale antimafia

Occuperà uno dei cinque posti da sostituto messi a concorso alla Superprocura romana guidata da Franco Roberti. L'addio al capoluogo siciliano sarà effettivo tra due mesi, ma rimarrà il pm del processo sulla presunta trattativa Stato-mafia

Dopo 18 anni il pm Nino Di Matteo lascerà la procura di Palermo per trasferirsi a Roma. All'unanimità il plenum del Csm gli ha assegnato uno dei cinque posti da sostituto messi a concorso alla Direzione nazionale antimafia guidata da Franco Roberti. L'addio al capoluogo siciliano sarà effettivo tra due mesi. Su richiesta del procuratore di Palermo Lo Voi e con il consenso di Roberti, Di Matteo potrà però restare pm del processo sulla presunta trattativa Stato-mafia.

L'incarico è stato assegnato a Di Matteo per le "ottime qualità professionali" e il "solido e vasto bagaglio di esperienza" maturato in materia di criminalità organizzata e in particolare nella gestione dei collaboratori di giustizia. Un giudizio basato anche sui pareri resi dai suoi superiori, che attestano oltre alle "capacità di coordinamento e impulso investigativo", "l'impareggiabile tenacia" e l'"ineguagliabile spirito di sacrificio".

Il trasferimento chiude un vicenda nata due anni fa quando il plenum bocciò la candidatura di Di Matteo a un altro concorso per la "Superprocura". Una scelta vissuta come un' "ingiusta mortificazione" da Di Matteo, che presentò ricorso al Tar del Lazio.

Il magistrato nei mesi scorsi aveva rifiutato la proposta del Csm di lasciare la Sicilia per "motivi di sicurezza", dopo le ultime minacce da parte di Cosa nostra. "La mia aspirazione professionale - aveva detto - è quella di andare alla Dna, ma ritengo giusto che ciò debba avvenire solo se e quando venissi nominato in esito a una normale procedura concorsuale".

Oltre a Di Matteo gli altri quattro posti sono stati assegnati a Francesco Polino, Maria Cristina Palaia, Barbara Sargenti, attualmente sostituti procuratori della Repubblica presso il Tribunale di Roma e a Michele Del Prete, sostituto procuratore a Napoli.

"A Nino Di Matteo posso soltanto, a nome mio persoanle e a nome di tutta la città, rivolgere un caloroso ringraziamento per quanto ha fatto in questi anni per Palermo e per la sua comunità - dice il sindaco Leoluca Orlando -. E' stato un impegno assiduo ed mportante, che ha contribuito a fare luci su anni e fatti bui della nostra storia. Un impegno, fatto questo ancora più importante, che non ha caso è stato a volte osteggiato da chi ha temuto di veder infrante regole di impunità e connivenze che per anni erano state indicibili. Il nuovo incarico lo vedrà ancora impegnato su fronti delicati e importanti; un lavoro che siamo certi Di Matteo affronterà con la professionalità e la dedizione che ne ha contraddistinto tutta la carriera".

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