Cronaca

Pizzo Sella, condannato il Comune: i proprietari saranno risarciti

Con la sentenza della sezione civile della Cassazione cala il sipario sulla vicenda della "collina del disonore". La cifra esatta è ancora da quantificare. L'area a vincolo idrogeologico rientra nella top five italiana dell'abusivismo

Pizzo Sella dall'alto

E' salita alla ribalta della cronaca come la "collina del disonore": 170 ville distribuite in un milione di metri quadrati di cemento. Su Pizzo Sella arriva adesso la sentenza della Cassazione: il Comune di Palermo è stato condannato a risarcire i danni - ancora da quantificare - ai proprietari delle costruzioni. Secondo l'accusa le ville avrebbero devastato il promontorio che si affaccia sul golfo di Mondello. Ed erano state confiscate perché furono costruite da una società in mano alla mafia del gruppo Gardini-Ferruzzi.

Ma è una vicenda che parte da lontanissimo. Le ville furono edificate negli anni '70. La storia di Pizzo Sella è diventata col tempo uno dei casi più controversi di abusivismo edilizio. Al punto che la giustizia ha dato interpretazioni spesso diverse. Centosettanta costruzioni, di cui 59 risultano abitate (altre strutture sono rimaste invece incomplete). Poste sotto sequestro, nel 1999 era partito l’abbattimento, ma dopo le prime 14 demolizioni le ruspe si sono fermate. Due anni dopo - quando ormai le famiglie che avevano comprato le ville ne avevano perso la proprietà - era arrivata la sentenza definitiva della confisca.

Nel 2007 il Consiglio comunale aveva tentato una variante urbanistica per salvare gli immobili. Ma nel 2010 la corte d'appello di Palermo aveva condannato il Comune, definendo i proprietari dei villini in "buona fede", non potendo essere a conoscenza che erano state costruite per riciclaggio di denaro sporco, revocandone la confisca. Il Comune inoltre non avrebbe verificato la regolarità delle costruzioni prima di rilasciare le concessioni e dare via libera agli atti di compravendita. Nel 2012 la Cassazione aveva definitivamente annullato le confische e restituito le ville ai proprietari. Adesso la conferma della stessa Cassazione che condanna il Comune al risarcimento danni. In tutto sono state 27 le persone che avevano presentato ricorso. Secondo Legambiente, l'area a vincolo idrogeologico rientra nella top five italiana dell'abusivismo. E' stata classificata dal Piano regolatore di Palermo come un'area boschiva protetta a rischio geologico
 

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