Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Pizzo e droga: 37 fermi nella notte, in manette anche i boss di Pagliarelli

Vasta operazione della Dda. Tra le accuse anche quella di aver favorito la latitanza di Giovanni Nicchi e Filippo Annatelli. Le indagini si sono avvalse di intercettazioni audio e video

I carabinieri di Palermo stanno eseguendo 37 fermi, emessi dalla Dda, con l'accusa di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni, alle rapine, e al traffico di stupefacenti. I destinatari del provvedimento - tra i quali figurano esponenti di vertice del mandamento di Pagliarelli e della famiglia mafiosa del Borgo Vecchio - sono anche accusati di aver favorito, a vario titolo, la latitanza dei boss Giovanni Nicchi e Filippo Annatelli. L'operazione scaturisce dall'indagine, denominata in codice “Hybris”, che portò alla cattura di Giovanni Nicchi.

Gli investigatori sono infatti riusciti a ricostruire la fitta rete logistica che garantiva la latitanza al boss, oltre agli attuali organigrammi del mandamento mafioso di Pagliarelli. Contestualmente sono stati identificati alcuni appartenenti alla famiglia del Borgo Vecchio, collegata al mandamento di Porta Nuova, che avrebbero gestito un'attività capillare di estorsioni sul territorio. Le indagini, che si sono avvalse di intercettazioni video e audio, hanno accertato l'imposizione del “pizzo” ad oltre 30 imprenditori e commercianti del capoluogo, molti dei quali hanno collaborato con gli investigatori. I proventi delle estorsioni venivano poi reinvestiti nel traffico di cocaina.
 

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