Cronaca

Il 2014 palermitano tutto d’un fiato: fatti e misfatti dell’anno che se ne va

Sangue, polemiche, manette. Dai blitz eclatanti della polizia al ritorno degli omicidi di mafia. Passando per la promozione del Palermo al crollo della palazzina alla Vucciria e ai primi passi del tram: la storia di 365 giorni raccontata nei suoi eventi clou

L'anno della promozione in A, ma anche quello degli omicidi. L'anno degli incidenti-strage come quello in galleria sulla Palermo-Messina di fine marzo e dei crolli, come il più eclatante, quello della Vucciria. Il 2014, a Palermo sarà però forse ricordato come l'anno del tram e delle isole pedonali, con la città sventrata dai cantieri e "spezzata" dalle transenne. Gioie, lutti, manette, polemiche. Ecco una selezione di dodici (tredici in realtà) tra i fatti palermitani che più hanno catalizzato l'attenzione dei media durante questo 2014.

Sesso e massaggi, scoperta porno vigilessa
L'anno si apre con un blitz della polizia, nel mirino finiscono tre centri massaggi: due in via Petrarca, uno in via Vigo. Gli agenti fanno irruzione nei locali e trovano ragazze in slip mentre si "concedono" ai clienti. Le tariffe schizzano fino a 50 euro. Ricco giro, anche 20 persone al giorno. Nei guai finisce una vigilessa che oltre a contattare le ragazze si presta fisicamente "per la causa". Coinvolto anche un politico che avrebbe abbandonato un'importante riunione per concedersi un momento di relax.

Crolla una palazzina alla Vucciria
Crollo alla Vucciria (6)Il boato, poi il crollo. Sono le 21 di una tranquilla serata di febbraio. Piazza Garraffello, centro nevralgico della Vucciria, inizia a popolarsi di vita. Improvvisamente i presenti avvertono un scricchiolio. In un amen vengono giù travi, cemento, polvere. Si sbriciola una palazzina: un furgoncino adibito alla vendita dei panini resta schiacciato tra le macerie. Solo per puro caso il titolare è assente dal "posto di lavoro". Tanta paura, solo dopo c'è la conferma: nessun morto, la palazzina era disabitata. Si aprono i processi sulla stabiità degli edifici della Vucciria e del centro storico. Resta una sensazione: "Se fosse successo nel fine settimana sarebbe stata una strage". L'area viene murata per settimane.

Omicidio di mafia, Palermo nell'incubo
Spari alla Zisa. Poco dopo arriva la conferma: c'è un morto, si tratta di omicidio di mafia. Palermo piomba di nuovo nell'incubo. Mercoledì 12 marzo, un'esecuzione avvenuta nel cuore del pomeriggio. Un lugubre messaggio. La vittima ha 47 anni, si chiama Giuseppe Di Giacomo, mafioso di spicco di Porta Nuova. E' al bar con il nipotino di 9 anni, in via Eugenio l'Emiro. Poi i due salgono su una Smart. La strada è affollata, uno scooter affianca l'auto. Taglia la strada poi due killer fanno fuoco. E' un delitto eclatante. Di Giacomo muore sul colpo, il bambino sfugge miracolosamente all'agguato.

Video hard su Whatsapp, sesso tra liceali
Sesso tra liceali. I protagonisti, nella maggior parte dei casi, vanno dai 13 ai 16 anni. I filmini a luci rosse girato da alcuni studenti palermitano imperversano per settimane su WhatsApp. La notizia viene fuori a metà marzo, esce dal confine e diventa boccone per l'Italia intera. Video hard dalla durata di pochi minuti, che si moltiplicano e vengono condivisi da migliaia di ragazzini: un'ondata anomala che ha attivato anche la polizia, che apre un'indagine. Coinvolte anche alunne di un importante liceo palermitano. La vicenda si chiude con un "regolamento di conti" al Giardino Inglese. Picchiato uno dei presunti autori.

Incidente Palermo-Messina (3)-2Inferno in galleria, quattro morti
E' un sabato pomeriggio di fine marzo, sembra quasi sonnacchioso, quando sulla Palermo-Messina un autocompattatore entra all'interno della galleria Battaglia, all'altezza di Cefalù. Improvvisamente però il mezzo sbanda e si pianta al centro della sede stradale. Arrivano subito dietro due auto, una Station Wagon e una Smart, che non riescono a evitare l'impatto. La galleria si trasforma in un inferno di sangue e lamiere: è strage. Muoiono una coppia di coniugi e una bambina di sette anni. Ci sono altri feriti gravi, tra cui una donna incinta e un bambino di due anni.

Il cielo è rosa su Novara
Mai più Juve Stabia e Cittadella. Il purgatorio del Palermo dura un anno. Il cerchio si chiude in un pomeriggio di inizio maggio, a Novara. Segna Vazquez, poi i ragazzi di Iachini amministrano, fanno passare i minuti, escono dal campo e si dirigono verso il frigo per stappare lo champagne. E' promozione, dodici mesi dopo la bruciante retrocessione di Firenze. Stagione da record, al Piola fila tutto liscio: è l'ennesima vittoria fuori casa. Il Palermo è una macchina perfetta: Dybala è la stella, Sorrentino la sicurezza. A Novara il Palermo capisce che è tornato grande.

Rapina nel sangue, muore davanti alla figlia
E' un sabato sera di fine maggio quando un uomo di 42 anni, Daniele Discrede, chiude la saracinesca del suo negozio in via Roccazzo e "scatena" la moto per tornare a casa con la figlia. In tasca ha i soldi dell'incasso della settimana, circa quattromila euro. Improvvisamente sbucano tre persone con il volto coperto dal casco che gli strappano la figlia dalle braccia. Succede tutto in pochi attimi: c'è una reazione, partono i proiettili. Discrede muore sul colpo, crivellato da sette colpi di pistola al petto. I ladri poi fuggono con l'incasso.

Afa killer, brucia Palermo
Quella del 25 giugno è una notte da "inferno" a Palermo. Sono ore di fuoco, bruciano le montagne attorno alla città. Interventi a Bonagia, a Falsomiele, a Borgo Nuovo, ad Altavilla Milicia, Balestrate, Belmonte Mezzagno, San Martino delle Scale, Lercara Friddi. Ma anche lungo la strada che porta alla discarica di Bellolampo. Caldo e scirocco: cocktail micidiale. E' panico, i roghi provocano l'evacuazione di diverse abitazioni in periferia, come a Bonagia. Alcuni animali ospiti dell'Istituto zooprofilattico muoiono inghiottiti dalle fiamme. Nella zona devastato un supermarket e un piccolo centro commerciale.

Primi passi tramIl tram dei desideri, rotaie e polemiche
Nove luglio 2014, data storica. Il tram a Palermo diventa realtà: ecco la prima corsa di collaudo. Davanti a una folla di curiosi una vettura attraversa i binari della linea 1 dal Roccella fino a piazza Scaffa. Tanti flash, c'è chi immortala la prima corsa su Youtube. Mantenuta la promessa di Orlando che aveva detto: "Per il festino di Santa Rosalia, i palermitani vedranno girare i primi tram". Ma è una Palermo "violentata" dai lavori in corso, con cantieri e rotaie, tra ruspe e clacson, carreggiate dimezzate e strade interrotte. Girano le prime carrozze "sperimentali", vuote, ma è tutto apparecchiato per un 2015 a mobilità sostenibile.

Isole pedonali, il piano sboccia tra i disagi
Panchine divelte, vasi rotti e rovesciati per strada e cuscini strappati. Reagiscono così posteggiatori abusivi e commercianti alla decisione del Comune di chiudere piazza San Domenico alle auto. E' la notte a cavallo tra il 25 e il 26 luglio. Palermo cambia volto, diventa sempre più pedonale. Il progetto del Comune è ambizioso: in 170 strade niente auto. Il centro storico viene popolato dalle transenne: vie e piazze chiuse, ma il piano è "sporcato" da qualche flop, come quello della Favorita. La chiusura del Parco congestiona il traffico nelle aree limitrofe e il Comune fa dietrofront riaprendo la strada principale dopo appena 75 minuti.

Allerta meteo flop, piovono solo polemiche
Sei novembre, il cielo su Palermo è minaccioso. Gli esperti lanciano l'"Sos", mentre il resto della Sicilia è flagellata dal maltempo. Leoluca Orlando e la Protezione civile ritengono opportuno ufficializzare l'allerta meteo. Scuole e università chiuse in città. Strade deserte e palermitani a casa. L'allarme rosso provoca paura tra i cittadini che prendono d'assalto i centralini delle forze dell'ordine. Poche ore dopo però i palermitani si alzano dal letto e scoprono che non c'è nessun diluvio universale. Piovono, questo sì, feroci polemiche. L'allerta meteo è un flop e passa alla storia.

neonato-via-di-giorgi-2Orrore all'Uditore, neonata nel cassonetto
Orrore all'Uditore. E' una mattina di fine novembre: un clochard rovista tra i rifiuti di un cassonetto e "avverte" il pianto di una neonata. Siamo in via Ferdinando Di Giorgi, scatta l'allarme. La piccola però è in condizioni gravissime e muore poco dopo in ambulanza durante la corsa all'ospedale dei Bambini. Viene indagata la madre, una donna di 30 anni. Avrebbe partorito e poi lasciato la figlioletta in mezzo ai rifiuti dentro una sacca rossa da viaggio avvolta da lenzuoli e coperte.

La neve, "segnale" dal cielo?
E poi c'è lei, la neve. Attesa da giorni, o in realtà da anni. E' arrivata praticamente alla fine la "sorpresa invernale" a Palermo. Dopo un autunno sonnacchioso, ecco la neve che ha mandato in tilt la città. Incidenti, stop ai treni e ai voli. La neve che annuncia il nuovo anno, crea anche una sensazione di stupore misto a meraviglia: che sia di buon auspicio?
Cattedrale - foto Sofia Lo Cascio-2


 


 

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