Cronaca

Miccoli nel fango, la città sott'acqua: il 2013 palermitano tutto d'un fiato

Dal flop del Palermo all'assassinio della farmacista a Blufi. Dallo scandalo delle intercettazioni dell'ex capitano rosanero ("Quel fango di Falcone") alla carneficina sulla Palermo-Sciacca. Tutti i fatti e i misfatti dell'anno che se ne va

11 ottobre 2013: Palermo finisce sott'acqua

L'anno della retrocessione, ma anche quello dei gialli: dalla suora del Capo alla tragica fine di Mario Biondo. L'anno degli incidenti-strage come quello sulla Palermo-Sciacca di metà novembre ma pure degli arresti di mafia con il clou a luglio, con lo smantellamento del mandamento di Porta Nuova. Il 2013, a Palermo e provincia, sarà però forse ricordato come l'anno degli omicidi, culminato con l’assassinio della farmacista di Blufi. Ecco una selezione di dieci tra i fatti palermitani che più hanno catalizzato l'attenzione dei media durante quest'anno.

LA SUORA DEL CAPO suora-capo-250x200-2
Fantasma, effetto ottico o apparizione divina? L’inverno si avvia agli sgoccioli quando centinaia di persone si radunano sotto il campanile della Chiesa di Santa Maria della Mercede al Capo per assistere al misterioso fenomeno dell’apparizione di quella che sembra essere una suora nell’atto di pregare. Per più di un mese non si parla d’altro. Poi qualcuno svela il mistero. Si tratta di un gioco visivo. I protagonisti sono muri, travi e la luce di un faro.

FAVOLETTE DI BRUXELLES
“Il Parlamento? E’ pieno di troie”. La frase riecheggia tra i corridoi di Bruxelles. È una stilettata destinata a fare storia. A pronunciarla è Franco Battiato, assessore regionale al Turismo. È il classico scivolone. Ci sono troie in giro in Parlamento che farebbero di tutto, dovrebbero aprire un casino”. È il 26 marzo. Il durissimo affondo del cantautore durante un incontro istituzionale presso il Parlamento europeo scatena un putiferio. Il caso sbarca anche a Montecitorio. Battiato cerca di correggersi ma è troppo tardi. Non viene perdonato da Crocetta. Il governatore lo silura subito dopo, anche se a malincuore.

PALERMO SALUTA LA A
E’ un giorno di primavera quando il Palermo si gioca le ultime chance di restare in A. Domenica 12 maggio, i rosa chiedono alla Fiorentina i punti utili per continuare a sperare. Si gioca alle 12.30. Per i palermitani sarà un pranzo amarissimo. Finisce 1-0: il gol che vale la retrocessione lo segna Luca Toni, per un crudele scherzo del destino. Nove anni dopo è di nuovo serie B. il cielo è grigio sopra Firenze. È tempo di processi.

PADRE PUGLISI BEATO
Centomila fedeli festanti accorre fin dalle prime ore del mattino del 25 maggio per il prete martire della mafia. Al cardinale De Giorgi toccherà il rito di beatificazione. Napolitano: "Un esempio per tutti coloro che non intendono piegarsi alla prevaricazione della criminalità organizzata".

IL GIALLO DI MADRID mario biondo4-2
E’ una morta avvolta nel mistero. Il 36enne palermitano Mario Biondo, cameraman di professione e da anni trapiantato a Madrid, viene trovato senza vita in casa sua. È un decesso anomalo. In Spagna se ne parla tanto anche perché Biondo era sposato con la famosa presentatrice Raquel Sanchez-Silva. Alcuni quotidiani iberici parlano subito di gioco autoerotico o di suicidio. Ma qualcosa non quadra. Se ne accorge subito la moglie: "Mario era un uomo felice, rispettate il nostro dolore".

MICCOLI NEL FANGO
La notizia si sparge in un sabato mattina di inizio estate. Un’intercettazione bomba che inchioda il capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli. "Vediamoci davanti all'albero di quel fango di Falcone", così il Romario del Salento dà appuntamento all’amico  Mauro Lauricella, figlio del boss mafioso Antonio. Apriti cielo. E' il 22 giugno. Miccoli finisce nel tritacarne mediatico. La sua avventura a Palermo termina nel modo peggiore. Pochi giorni dopo il bomber si sfoga davanti ai microfoni in una caldissima conferenza stampa. Piange e si scusa, ma la città non lo perdona.

IL NUOVO CAPO DEI CAPI
Quasi quarant’anni, spregiudicato, temuto, rispettato anche dai mafiosi di spicco. Tutti si rivolgevano a lui, per qualsiasi cosa. Dallo sfincione, alle sigarette di contrabbando. Dai motori rubati ai dissidi familiari. Alessandro D'Ambrogio è l'elemento di maggiore spicco dei 24 arrestati dell'operazione Alexander condotta dai carabinieri nella notte tra il 2 e il 3 luglio. D’Ambrogio titolare di un'agenzia di pompe funebri a Ballarò, era il “capo dei capi” del centro storico di Palermo. Guidava il potentissimo mandamento di Porta Nuova. 

LA TRAGEDIA CROATA Giulia Foresta-2
E’ un giovedì pomeriggio, primo giorno di agosto. Giulia Foresta, 23 anni, ex studentessa del liceo Meli e iscritta alla facoltà di Giurisprudenza, è arrivata da poco a Bol, in Croazia, con le amiche per trascorrere le vacanze estive, ma ad accoglierla c’è una tragica fatalità. Fatale è un grave incidente in mare. Secondo una prima ricostruzione, con le amiche ha deciso di provare il parasailing, un paracadute attaccato ad un'imbarcazione ma il cavo che la teneva legato si è sganciato. Giulia precipita in acqua, cadendo fra le eliche dell'imbarcazione.

ESPLODE LA BOMBA D’ACQUA
Un'altra “bomba d’acqua”, a distanza di appena cinque giorni. E Palermo si ferma. E’ l’11 ottobre, un venerdì pomeriggio, quando la città si inginocchia al maltempo. E come nel precedente week end ecco i consueti disagi:  aeroporto chiuso, voli dirottati, traffico in tilt, tombini saltati e sottopassaggi completamente allagati e impraticabili. Palermo è paralizzata. Perfino il comando dei vigili urbani, anche attraverso twitter, lancia l’allerta invitando i cittadini a non mettersi in auto. A causa della pioggia sono stati registrati anche alcuni incidenti stradali, con feriti lievi. Diverse le auto rimaste intrappolate in viale Regione Siciliana e in diverse zone centrali della città.

CARNEFICINA SULLA PALERMO-SCIACCA Incidente 3-2-3-2-2
Mercoledì 13 novembre, è ora di pranzo quando sulla Palermo-Sciacca all'altezza del bivio per Giacalone, una Ford e una Fiat Punto si scontrano. Un impatto trenendo. Cinque cadaveri, tra i quali quello di un bambino di 2 anni, incastrati tra le lamiere accartocciate di due auto. Altri due passeggeri feriti. Un’intera famiglia di Castelvetrano, ma residente a Menfi, è stata distrutta.

LA FARMACISTA DI BLUFI
A poco più di un mese dal Natale, l’Italia scopre un minuscolo paese siciliano di mille anime arroccato su un colle delle Madonie. È il 21 novembre, ne tardo pomeriggio di un giovedì, quando nell’unica farmacia di Blufi, irrompono due uomini. Il tentativo di rapina finisce nel peggiore dei modi. Giuseppina Iacona, 79 anni, titolare della farmacia, viene uccisa. I due malviventi sono stati immediatamente rintracciati e arrestati dai carabinieri. La donna è stata sgozzata per 3.700 euro.

L’AUTUNNO CALDO DEGLI STUDENTIcorteo-scontri-15-novembre-2
L’occupazione dello scientifico Cannizzaro non passa inosservata. Se non altro per una questione “statistica”. Con il liceo di via Arimondi sale a 19 il numero delle scuole occupate a Palermo, che per qualche ora diventa la città più occupata d'Italia. Il sorpasso arriva poco dopo. È la mattina del 26 novembre quando il liceo classico Garibaldi si accoda: qui i professori hanno pensato di prevenire l’occupazione chiudendosi fra le mura dell’istituto. Studenti in subbuglio: il culmine arriva venerdì 29. Un corteo inneggiante slogan contro le politiche del governo Letta nei confronti della scuola, paralizza la città. E' l’apice dell’autunno caldo.

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