Cronaca

A Palermo solo una persona su cento si sposta in bicicletta: "Servono più piste ciclabili"

Nell'arco di un decennio, i percorsi riservati alle due ruote sono passati da 21 a 50 chilometri. Però solo l'1,5% usa la bici. Il Comune punta ad estendere la rete, ma tanti restano i "nodi" sulla mobilità dolce. L'assessore Catania: "Dobbiamo implementare le infrastrutture ed effettuare una periodica messa in sicurezza degli spazi"

A Palermo poco più di una persona su cento (1,5%) si muove in bicicletta. Eppure dal 2011 al 2020 il sistema delle piste ciclabili è passata da 21 a 50 chilometri, con un incremento di circa il 133%.

A diffondere i dati nel giorno in cui si festeggia la giornata mondiale della bicicletta (scelta nel 2018 dalle Nazioni unite quale simbolo di progresso umano sostenibile) è l'amministrazione comunale, che promette un'estensione della rete di piste ciclabili: "Vogliamo incentivare gli spostamenti su due ruote - dice Giusto Catania, assessore comunale alla Mobilità - implementando le infrastrutturali ciclabili da un lato ed effettuando una periodica messa in sicurezza degli spazi dedicati alla mobilità ciclabile dall’altro". 

"A Palermo - prosegue Catania - la bicicletta è protagonista indiscussa nelle scelte e nella visione dell'amministrazione comunale per la città che verrà da qui al 2030". Al di là della retorica, ancora oggi, la mobilità dolce non è adeguatamente supportata da percorsi idonei e i parcheggi per le bici sono quasi inesistenti. 

Gli interventi effettuati sul tessuto urbano, per consentire alle biciclette di circolare a debita distanza dalle automobili, mal si integrano in una viabilità "appesantita" dal traffico. Il manto stradale dissestato rende insidiosi gli spostamenti dei ciclisti. Per non parlare di quegli automobilisti che mal sopportano le due ruote e spesso invadono le piste ciclabili. Non di rado infatti si verificano incidenti fra macchine e bici. Lungo la ciclovia che collega via Praga a via Dante, inoltre, non si è avuto il "coraggio" di sacrificare le strisce blu (disegnate a fianco): scelta che ha ridotto ulteriormente la carreggiata, ingolfando in alcuni tratti il traffico.

Insomma, c'è ancora molto da fare. Anche dal punto di vista culturale. E non bastano i "rattoppi" qua e là. Serve un progetto complessivo. Un po' ciò che il Comune vorrebbe fare con il Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile), che prevede - nell’ambito della realizzazione del nuovo sistema tranviario - lo sviluppo delle piste ciclabili lungo le linee A-C-D-E-G, per un totale di circa 42 chilometri, oltre alla realizzazione di 32 parcheggi e 22 nuovi stalli bike-sharing.

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