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Venerdì, 20 Maggio 2022
Il caso / Resuttana-San Lorenzo / Viale del Fante

Piscina comunale, dopo la legionella un guasto: la vasca al coperto non riapre

L'assessore aveva garantito che la struttura sarebbe stata di nuovo fruibile a partire da oggi. Ma dopo la sanificazione "l'impianto durante la riattivazione è andato in tilt: l'acqua è fredda e c'è poco cloro", spiega il responsabile Sergio Sparacio. Una ditta al lavoro per capire l'entità del problema

Nulla di fatto. La piscina comunale al coperto rimane chiusa al pubblico. Nonostante la scorsa settimana, l'assessore allo Sport Paolo Petralia Camassa avesse annunciato la ripartenza dell'impianto al massimo per oggiun nuovo problema costringe a rinviare ulteriormente l'apertura della struttura di viale del Fante ferma ormai da fine gennaio

Dopo la sanificazione, a seguito di un caso di legionella, "riattivando l'impianto le pompe della vasca coperta sono andate in tilt", spiega il responsabile della piscina comunale Sergio Sparacio. Risultato? "I valori dell'acqua non sono a norma - continua Sparacio -, è fredda e c'è poco cloro".

Oggi, dunque, sarà fruibile soltanto la vasca scoperta. "Dobbiamo aspettare che raggiunga la temperatura prevista e intorno alle 12 riapriremo", aggiunge Sparacio. E per l'impianto al coperto? "Una ditta controllerà oggi l'entità del problema - prosegue Sparacio -, bisogna capire se è risolvibile in breve tempo". Di certo per oggi chi aveva programmato una nuotata al coperto dovrà rimanere a casa, a dispetto di quanto garantito mercoledì scorso dall'assessore Petralia Camassa. "Le analisi delle acque hanno avuto buon esito. Si riapre tra sabato e lunedì", aveva scritto l'assessore su Facebook. Ma non questo lunedì.

"E' assurdo che negli ultimi mesi la piscina sia rimasta sempre chiusa - commenta Igor Gelarda, capogruppo della Lega in Consiglio -. Una volta è colpa della legionella, una volta lo sciopero dei dipendenti, stavolta tocca alla pompa che non funziona. Una situazione intollerabile anche perché l’impianto ospita una squadra di pallanuoto, come il Telimar che sta scrivendo una storica pagina di sport e che si ritrova una struttura inadeguata per ospitare eventi internazionali. A questo si aggiunge il problema che vivono le società sportive costrette a migrare in altre strutture per poter continuare gli allenamenti; senza dimenticare l’utenza pubblica che non può accedere ad una struttura nonostante in molti - in uno slancio di fiducia verso il comune - abbiano pagato la quota annuale per l’abbonamento annuale. E in mezzo a tutto questo caos la beffa del raddoppio delle tariffe. Sullo sport bisogna investire come strumento per il benessere fisico e dei cittadini".
 

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