Cronaca

Strage di Ustica, lo Stato tarda a pagare: familiari vittima notificano atto pignoramento

Questa la decisione della famiglia di Carlo Parrinello, una delle 81 persone che ha trovato la morte nel giugno 1980. I ministeri hanno versato sino ad ora circa 432 mila euro, poco meno di un quarto rispetto a quanto stabilito dai giudici nelle sentenze

I resti dell'aereo dopo la strage di Ustica

La famiglia di una delle vittime delle strage di Ustica chiede il pignoramento del risarcimento non ancora versato dallo Stato. Così hanno deciso la moglie e le tre figlie di Carlo Parrinello, una delle 81 persone che hanno trovato la morte il 27 giugno del 1980, quando un Dc9 Italia si inabissò nel mar Tirreno.

Il ministero dei Trasporti e della Difesa hanno versato sino ad oggi una somma pari 431.794 euro, poco meno di un quarto rispetto a quanto stabilito nelle sentenze dei giudici che hanno quantificato il risarcimento in 1.908.909 euro. Adesso i legali difensori dei familiari, come si legge sul sito dell’Ansa, hanno notificato l’atto di pignoramento presso terzi per ottenere quanto dovuto.

L’avvocatura dello Stato ha sostenuto che i familiari delle vittime percepiscono un’indennità di circa 1.600 euro al mese che andrebbero defalcati dal risarcimento complessivo, quindi sulle somme future da percepire fino al compimento dei 75 anni. I legali dei familiari di Parrinello sostengono che nella sentenza non si parla di questa detrazione futura e indica con precisione il risarcimento da pagare.

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