"Una candela per Emmanuel", Palermo in piazza per dire "No" al razzismo

Anche il capoluogo siciliano vuole ricordare Emmanuel Chidi, il richiedente asilo nigerano di 36 anni morto nei giorni scorsi a Fermo dopo un'aggressione

“Basta all'intolleranza”, “Basta alimentare la paura per raccogliere consensi”, “Basta ferite alla nostra dignità umana". Anche Palermo scende in piazza, con una manifestazione in programma lunedi 11 luglio alle 18 in piazza Verdi, per ricordare Emmanuel Chidi, il richiedente asilo nigerano di 36 anni morto nei giorni scorsi a Fermo dopo un'aggressione. La manifestazione "Una candela per Emmanuel" è organizzata dalla Consulta delle culture con la Cisl Palermo Trapani, l'Anolf Palermo. Hanno aderito anche Comune, Cisl Sicilia, Anolf Sicilia, ufficio speciale immigrazione Regione Siciliana, Fodomi forum antirazzista, associazione InformaGiovani e Rifondazione Comunista Palermo.

“E' un atto dovuto – dicono il sindaco Orlando e il presidente della Consulta delle Culture Adham Darawsha – alla memoria di Emmanuel e per confermare a voce alta come Palermo è luogo di contrasto all’intolleranza, al razzismo, all’omofobia a sostegno della libera circolazione delle persone, dell’uguaglianza e dell’integrazione. Siamo sicuri che moltissimi cittadini palermitani saranno presenti in piazza Verdi per manifestare lo sdegno per una delle pagine più vergognose del nostro Paese”.

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"L'iniziativa - spiegano i promotori - è aperta a tutti coloro i quali vogliono dire sì alla solidarietà, all'accoglienza, all'integrazione nella legalità”. Per Mimmo Milazzo, segretario della Cisl Sicilia, “il razzismo in tutte le sue forme, il pregiudizio nei confronti di chi appare diverso, il rifiuto dell’altro che si traduce in intolleranza e violenza, sono una vergogna indegna di un paese civile”. La risposta non può che essere “l’integrazione come progetto di società, l’idea di una società aperta costruita sui principi di accoglienza, solidarietà e legalità”. 

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