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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca Piazza Verdi

L'aggressione alla coppia gay, flash mob in piazza Verdi: "Vogliamo vivere ed esprimerci in libertà"

Mobilitazione promossa dal Coordinamento Palermo Pride e Arcigay in risposta alla violenza subita la scorsa settimana da una coppia di ragazzi in via Maqueda: "Urliamo la nostra rabbia". Presente anche il sindaco Orlando: "Il ddl Zan è un punto di partenza. Noi sindaci faremo di tutto per riconoscere la genitorialità delle coppie omosessuali"

"Contro odio e violenza ora e sempre resistenza", "Essere, amare, lottare". Sono alcuni degli striscioni che oggi pomeriggio sono stati esposti in piazza Verdi, per la manifestazione voluta dal Coordinamento Palermo Pride e Arcigay Palermo per dire "basta" alle discriminazioni. Con loro associazioni, studenti, circoli, movimenti e collettivi. La mobilitazione è scattata dopo l'aggressione subita la scorsa settimana da una coppia gay in centro. Due ragazzi, originari di Torino, stavano camminando lungo via Maqueda mano nella mano alla ricerca di un b&b. Quel gesto di affetto è bastato però ad attirare gli sguardi di una baby gang. Il branco li ha prima insultati e poi aggrediti fisicamente e per uno dei due turisti è stato necessario il trasferimento in ospedale.

Ogni manifestante aveva con sè un foglio con gli insulti più frequentemente rivolti agli omosessuali. Fogli che sono stati prima esposti, resi ben visibili, e poi strappati. Un modo per simboleggiare la "rivincita", il "riscatto", la "liberazione" dagli stereotipi.

Tra la folla anche il sindaco Leoluca Orlando, sul suo manifesto la scritta "Finocchio". "Strappiamo e gettiamo via gli insulti agli omosessuali - dice il primo cittadino - Oggi in piazza Verdi un flash mob per esprimere solidarietà e vicinanza alla coppia gay aggredita in via Maqueda. Un atto violento che è un'offesa al cammino di una città che vuole affermare i diritti. Il primo atto di libertà è l'affermazione della propria identità. È stata anche l'occasione per ribadire l'importanza dell'approvazione del ddl Zan. Ma è necessario fare di più.Il ddl Zan è un punto di partenza. Noi sindaci faremo di tutto per riconoscere la genitorialità delle coppie omosessuali. Bisogna colmare questo vuoto legislativo".

"Chi aggredisce uno di noi, aggredisce le nostre battaglie e il diritto alla visibilità. Torniamo in piazza per urlare la nostra voglia di vivere, di desiderare e di esprimerci in libertà", dicono gli organizzatori. E intanto risuonano le note "I will survive" di Gloria Gaynor. "Torniamo in piazza - dicono i manifestanti - per urlare la rabbia che abbiamo, consapevoli che per la nostra (r)esistenza è fondamentale stare insieme e fare sentire la nostra voce".

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