Piazza Unità d'Italia: impianti pubblicitari da spostare, sanzionate due ditte

Per la polizia municipale dovevano essere posizionati alcune centinaia di metri più avanti. A sollevare il problema era stato il consigliere comunale del M5S Igor Gelarda insieme ad alcune associazioni

Uno degli impianti pubblicitari da spostare

Gli impianti pubblicitari piazzati nei giorni scorsi in piazza Unità d'Italia vanno spostati. Questo quanto afferma la polizia municipale che ha diffidato e sanzionato due ditte. A sollevare il problema era stato il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Igor Gelarda, insieme all’Associazione dei Comitati Civici di Palermo, a Vivo Civile, Isola Felice, Legambiente Circolo Mesogeo, Pro Loco Nostra Donna del Rotolo.

"Avevo chiesto la rimozione dei due grossi impianti pubblicitari spuntati di notte in piazza Unità d’Italia - spiega Gelarda - che per il loro posizionamento sono un pugno nell’occhio nel contesto complessivo dell’area. Adesso è arrivata la risposta della polizia municipale che ci dice che, dopo i debiti controlli fatti al Suap, è stato appurato che questi impianti sono frutto di uno spostamento dalla Cala e l’altro da Villa Sofia, dove non potevano stare perché in zone sottoposte a vincolo. Tuttavia, continuano dalla municipale, lo spostamento non era stato autorizzato nel luogo dove sono stati posti gli impianti, ma alcune centinaia di metri più avanti. Per questo le ditte sono state sanzionate ed è stata fatta diffida affinché vengano spostati".

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gelarda-6“Intanto - prosegue Gelarda - siamo contenti che grazie al nostro intervento si è scoperto che erano abusivi e non possono stare in quel luogo, ma adesso l’Amministrazione comunale deve premere affinchè gli impianti vengano tolti subito e venga ripristinato il decoro della piazza. Ma bisogna anche controllare se il Suap avrebbe potuto comunque autorizzare lo spostamento e la loro collocazione altrove, e vogliamo sapere ancora chi, in origine, ha autorizzato questi impianti in zone sottoposte a vincolo, come la Cala. Tutto questo purtroppo, si inserisce nel contesto della 'Foresta pubblicitaria palermitana', che ormai è considerata dai botanici una tipologia di foresta alla pari di quella tropicale, equatoriale e mediterranea. Bisogna subito correre ai ripari e ragionare insieme sul famoso piano pubblicità, sul quale il comune è in ritardo di anni. Piano che oltre a restituire un po di decoro a Palermo e ai palermitani darebbe maggiori introiti al comune, ma soprattutto una regolamentazione degli impianti, con una ubicazione decente per il decoro e la bellezza della città, e - conclude - senza contrastare con le norme del Codice della strada".

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