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Piazza Lolli, vigili multano venditore ambulante e lui risponde a colpi di mazza

L'uomo ha reagito ai controlli sferrando calci e pugni contro l'auto della municipale, ma si è ferito a una mano. Non contento, ha impugnato una mazza e ha mandato in frantumi un vetro del mezzo

Caos nel primo pomeriggio in piazza Lolli, dove una pattuglia della polizia municipale è stata letteralmente aggredita da un venditore ambulante di frutta e verdura che ha mal digerito una multa. Gli agenti hanno chiesto al venditore di esibire la licenza per la sua motoape. In assenza del documento, sono scattati sequestro e multa.

L'uomo ha iniziato a colpire con calci e pugni l'auto dei vigili, ma si è ferito a una mano. Non contento, ha impugnato una mazza e ha mandato in frantumi un vetro del mezzo. A questo punto sul posto sono arrivati anche 118 e polizia. L'uomo è stato bloccato e portato al pronto soccorso. Una volta dimesso è stato condotto al comando di via Dogali. S. D.L. 47 anni, è stato denunciato e verrà processato per direttissima.

In ospedale per le cure del caso anche quattri vigili. Si tratta solo dell'ultima aggressione subita dalla polizia municipale. Lo scorso 15 settembre ai Quattro Canti i vigili erano stati aggrediti durante il sequestro di una bicicletta elettrica non regolare. Solo una settimana prima, un episodio analogo era accaduto in piazza Ziino.

Il sindaco Leoluca Orlando ha espresso la sua solidarietà ai vigili urbani "perché nessuno pensi di poter usare violenza contro gli agenti, che sono lavoratori impegnati per il rispetto della legge, a tutela della salute dei consumatori e dei commercianti che operano nella legalità".

“Anche oggi abbiamo assistito all’ennesima aggressione di vigili urbani mentre svolgono il loro lavoro. E’ intollerabile che si ripetano con questa frequenza questi episodi nei confronti del personale che esce per garantire la legalità in città. Sono tanti - dice Nicola Scaglione, segretario provinciale del Csa - i fenomeni di abusivismo commerciale a cui ci cerca con operazioni mirate di mettere fine, ma non è possibile che ad ogni operazione ci siano colleghi che finiscono in ospedale. E’ successo in altri interventi come quello in via Perez, dove un agente di polizia è finito in ospedale con il naso rotto dal piatto della bilancia, o come diversi colleghi picchiati mentre stavano sequestrando delle bici elettriche illegali. Chiediamo ancora una volta maggiori tutele nel nostro lavoro quotidiano. Mi rivolgo al prefetto, al questore e al comandante provinciale dei carabinieri per organizzare un incontro sul tema sicurezza ormai non più procrastinabile visto quanto succede ogni giorni in città”.

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