Vigile del fuoco morto nell'inferno di piazza Generale Cascino: un dolore lungo 21 anni

Domani - alle 10 - nel giorno dell'anniversario della scomparsa di Nicolino Billitteri, organizzata una cerimonia nella villetta. Il rogo partì dal negozio di giocattoli Licata

Era un venerdì pomeriggio. Era il 27 agosto 1999. Un giorno di fine estate, che divenne un giorno di inferno. Piazza Generale Cascino, un palazzo di dieci piani che va in fiamme, un vigile del fuoco, Nicolino Billitteri, che muore nel rogo. Uno stabile in cui vivono 54 famiglie. Le fiamme partono da un negozio di giocattoli, Licata, che si trova nelle viscere dell'edificio. Là c'erano i magazzini. Là di fronte - dopo la tragedia - hanno sistemato una lapide per ricordare Billitteri, morto durante le operazioni di spegnimento.  Le fiamme divamparono violentemente provocando anche il crollo di un corpo basso adiacente all'edificio. La lapide si trova nel giardinetto di piazza generale Cascino, proprio davanti al negozio di giocattoli Licata. Qui il tempo si è fermato.

"Sono trascorsi 21 anni da quel tragico pomeriggio del 27 agosto 1999, in cui Il vigile del fuoco Nicolino Billitteri perse la vita - dice ora Pino Apprendi, funzionario dei vigili del fuoco in pensione -. Billitteri fu travolto da un muro crollato a seguito del rogo. Un incendio causato da interessi economici, dalle conseguenze nefaste, dove anche altri vigili furono gravemente feriti e ricoverati in ospedale. Rocco Gullifa, Rosario Cicero e Francesco Restivo, quest'ultimo, all'epoca prestava servizio di leva. Una giustizia lenta che ha stancato la moglie Letizia Billitteri una donna riservata, discreta  ma  dalla tempra  forte che ha cresciuto i tre figli, Salvo, Maria e Virgilio, allora minorenni, che oggi onorano la figura del padre prestando servizio nello stesso Comando che ospitava il padre Nicolino, Palermo. I colleghi che lo abbiamo conosciuto lo ricordiamo con tanto affetto e rispetto come vigile e come uomo".  

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Agli inizi del 2000 per la tragica vicenda fu arrestato e successivamente condannato il proprietario, Nicolò Licata, accusato di aver appiccato il fuoco per contrasti con il fratello. Domani - alle 10 - nel giorno dell'anniversario della scomparsa di Billitteri, il comandante Agatino Carrolo ha organizzato una cerimonia nella villetta di Piazza Generale Cascino  a lui intitolata.

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