Sabato, 20 Luglio 2024
L'iniziativa / Libertà / Piazza della Pace

Piazza della Pace, protesta contro il cantiere dell'anello ferroviario: "Più verde e meno cemento"

Azione dei militanti del Centro Sociale Anomalia e di Ape – Assemblea Popolare Ecologista, insieme ai residenti di Borgo Vecchio, alla parrocchia della Chiesa di Santa Lucia e all’associazione Punto Insieme Aps

"Più verde, meno cemento! Riprendiamoci piazza della Pace". Questo lo slogan che si può leggere sullo striscione che ieri pomeriggio è stato affisso sui jersey del cantiere di piazza della Pace durante un’iniziativa di protesta dei militanti e delle militanti del Centro Sociale Anomalia e di Ape – Assemblea Popolare Ecologista, che insieme ai residenti di Borgo Vecchio, alla parrocchia della Chiesa di Santa Lucia e all’associazione Punto Insieme Aps hanno iniziato una campagna per la restituzione alla collettività della villetta da quasi 10 anni sede della base del cantiere per l'anello ferroviario di Palermo.

Presenti anche il presidente della circoscrizione Marcello Longo e altri consiglieri che, riconoscendo la gravità della questione si sono schierati a fianco dei manifestanti. Quest’ultimi dichiarano: "Sono ormai quasi dieci anni che la villetta di piazza della Pace è stata tolta alla comunità del Borgo Vecchio e alla cittadinanza per essere stata data in appalto alla ditta D'Agostino Costruzioni, che la utilizza come alloggio per i lavoratori a cui il comune ha assegnato un cantiere. Molti di noi più giovani ormai non ricordano quasi neanche più come era prima che l'unica zona verde del quartiere venisse recintata completamente da alti jersey di cemento e diventasse un deposito per i container dove fare alloggiare i lavoratori del cantiere, che a parer nostro vivono in condizioni inadeguate. Questo è l'ultimo anno di validità di questo contratto decennale, e prima che venga rinnovato è il momento di attivarci tutti e tutte per difendere il nostro diritto alla salute e a vivere gli spazi verdi in un quartiere abbandonato all'incuria e al degrado perché considerato di serie B dalle amministrazioni comunali sia di destra che di sinistra che hanno governato negli scorsi anni.

"Pretendiamo che la villa di piazza della Pace - continuano i manifestanti - venga restituita alla collettività che la possa rendere di nuovo un luogo da attraversare per godersi un po' di respiro lontano dal cemento, dove i bambini possano giocare al riparo dai liquami e dall'immondizia, e dove ci siano aree sportive all'aperto e la possibilità di organizzare momenti di socialità come ad esempio grigliate di quartiere e ritrovo per la comunità. Questo per noi è solo il primo passo del nostro progetto di riappropriazione delle villette e delle aree verdi ingiustamente sottratte alla collettività nel nome del profitto!".

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