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Monte Pellegrino, piantati oltre 200 alberi in una delle aree incendiate nel 2016

Volontari all'opera in un punto della Riserva naturale orientata in cui il 63% della superficie boscata è stata distrutta. Appello di Legambiente al Comune per il piano di gestione forestale, Rosano: "Venga sbloccato al più presto"

Oltre 200 piante autoctone, fornite dal Comune di Palermo, sono state messe a dimora in una delle aree di Monte Pellegrino devastate dall’incendio del 2016. L'iniziativa, finalizzata a recuperare un punto della Riserva naturale orientata in cui il 63% della superficie boscata è stata distrutta, ha visto impegnati volontari, personale del Comune e soprattutto tanti giovani. 

“L’ampia partecipazione - dichiara la presidente di Legambiente Palermo, Vanessa Rosano - dimostra che la tutela della Riserva non è più procrastinabile e che Palermo ha a cuore la sua sorte, ci auguriamo che il Comune sblocchi al più presto la situazione rispondendo all’appello dei cittadini e dell’ente gestore”.

I cittadini infati hanno risposto all’appello di Rangers d’Italia, Legambiente Palermo e Natura da Salvare per sollecitare il Comune a fare il necessario affinché la Riserva naturale orientata di Monte Pellegrino abbia il suo Piano di gestione forestale. Della redazione del piano è incaricata l’Università di Palermo e al momento questo documento, che ne permetterebbe il recupero e l’accesso a fondi legati a bandi europei, è in una fase di stallo.

Domenica 2 febbraio, giornata mondiale delle zone umide, Legambiente tornerà nuovamente a Monte Pellegrino per “L’acchianata Naturalistica al Gorgo di Santa Rosalia”. L’appuntamento è alle 9,30 all'inizio della Scala Vecchia (largo Antonio Sellerio).

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