Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

San Cipirello, trasformano terreno in una piantagione di cannabis: due arresti

Sono stati sorpresi dagli agenti di polizia mentre erano intenti a estirpare una trentina di piante, alte tra 30 centimetri e un metro. Denunciato per produzione illecita di sostanze stupefacenti e per furto di energia elettrica il proprietario dell'appezzamento

Hanno trasformato un terreno in località Piraino, nell’agro di San Cipirello, in una piantagione di cannabis e per rendere il fondo sicuro da sguardi indiscreti hanno collocato lungo tutto il perimetro una rete metallica con tanto di copertura verde. La polizia di Partinico però li ha scoperti e arrestati. Vincenzo Ferrara, di 44 anni, e Giuseppe Ceffalia, di 21 anni, rispettivamente di San Cipirello e di San Giuseppe Jato, sono finiti in manette per il reato di produzione illecita di sostanze stupefacenti.

Nel corso del blitz, gli agenti hanno scoperto anche che il piccolo casolare presente nel terreno era stato adibito a deposito e tenuto in condizioni fatiscenti. "L'obiettivo - spiegano dal Commissariato - era verosimilmente quello di simulare uno stato di abbandono dell’area per non suscitare sospetti sulle reali attività svolte al suo interno". Sul posto, i poliziotti hanno sorpreso i due uomini mentre erano intenti ad estirpare la trentina di piante presenti nell’appezzamento, alte tra i 30 centimetri e un metro, con fiori abbondanti, già pronte quindi per la raccolta e l’essiccazione.

Il proprietario del terreno, un giovane di San Giuseppe Jato assente durante l’operazione, è stato denunciato per produzione illecita di sostanze stupefacenti e per furto di energia elettrica: gli agenti, infatti, da ulteriori controlli, hanno riscontrato la presenza di un allaccio abusivo alla rete pubblica.


 

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