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VIDEO | A Bellolampo nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti: "Settima vasca sarà marginale"

Presentato il piano industriale dell'ex municipalizzata. Il presidente Norata: "Chiuderemo il ciclo integrato dei rifiuti. In azienda non c'è spazio per i delinquenti". L'assessore Marino: "Servizio pubblico per 15 anni, adesso gli investimenti e una vera svolta"

 

A Bellolampo sorgerà un nuovo polo per il trattamento dei rifiuti, con piattaforme per la plastica, il vetro e la carta in aggiunta ad un impianto di biometano da realizzare entro il 2021 (il più grande del Sud Italia di proprietà pubblica) e un altro per lo smaltimento degli ingombranti, per rendere marginale il conferimento nella vasca di nuova costruzione (la settima). E ancora: potenziamento del Tmb, pannelli fotovoltaici sulle vasche sature e una risagomatura della sesta (qualora dovesse arrivare il sì della Regione).

Sono alcune delle misure previste nel piano industriale della Rap, presentato oggi pomeriggio dopo il contratto di servizio della durata di 15 anni approvato in Consiglio, che conferma la gestione pubblica del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. La realtà attuale che riguarda Bellolampo è però quella di una discarica chiusa, che comporta ancora extra-costi milionari. Spese che il Comune proverà a scaricare sulla Regione ed a "coprire" grazie ai 260 milioni previsti in finanziaria regionale. A Palermo dovrebbero toccare fino a 30 milioni: soldi che il Comune intende usare per coprire i buchi della Tari.

Ai commercianti colpiti dal Coronavirus sarà garantito un aiuto per pagare le tasse; mentre per chi fa la differenziata portando i rifiuti nei Centri comunali di raccolta sono previsti degli sconti. Il sindaco Leoluca Orlando, che ha annunciato di cinque maxi isole ecologiche nelle zone Basile, Giotto, Autonomia siciliana, Lanza di Scalea e Alberghieria, è stato categorico: "Adesso la Rap non ha più scuse e nemmeno i cittadini".

"A settembre - ha concluso Orlando, commentando l'operazione 'Servizio parallelo' dei carabinieri - ho denunciato all'Antimafia regionale con apposito report che sullo smaltimento illecito di ingombranti a Palermo c'è un'organizzazione criminale. Ho scoperto con stupore che del mio report e della mia segnalazione non c'era traccia nella relazione conclusiva della commissione. Anomalia che ho privatamente segnalato al presidente Fava. Alla luce dei fatti di oggi, quel report assume ulteriore grande valore".

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