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Piste omologate ma a Piano Battaglia non si scia: "Sport invernali bloccati dagli uffici pubblici"

A sottolineare il paradosso è la società che gestiva gli impianti di risalita: "L'area sciabile attrezzata è chiusa per decisione unilaterale della Città metropolitana". La replica: "E' l'azienda ad essere inadempiente, il Tar ha riconosciuto la legittimità del nostro operato"

Le piste sono omologate ma a Piano Battaglia non si scia. Un paradosso dovuto al braccio di ferro tra la Città metropolitana e la Piano Battaglia srl. 

L'ex Provincia aveva aggiudicato la gara per le piste di Piano Battaglia ad un gestore diverso da quello degli impianti di risalita. E così la Piano Battaglia srl, che considera risolto il contratto dall'ottobre del 2020, si è rivolta al Tar ritenendo che "non sia stato correttamente individuato il gestore delle piste".

"Stando così le cose - prosegue - la legge vieta di mettere in esercizio gli impianti. In questo senso gli sport invernali ed il loro indotto, nella Sicilia occidentale, devono ritenersi bloccati dagli uffici pubblici competenti e non da questa impresa che già da tempo si è messa da parte, rinviando ad altra sede, e purtroppo ad altri tempi, l'accertamento della verità". 

A Piano Battaglia quindi non si scia, malgrado la Federazione italiana sport invernali abbia rilasciato pochi giorni fa il certificato di omologazione nazionale per lo slalom speciale alla pista "Sparviero" e dopo la pista "Mollica"). "L'area sciabile attrezzata è chiusa per la decisione unilaterale della Città metropolitana", accusa la Piano Battaglia srl.

Così replica l'ingegnere Claudio Delfino, dirigente dell'ufficio Edilizia Scolastica, Turistico-Sportiva e Attività Produttive dell'ex Provincia: "Le critiche relative all'operato della Città metropolitana riguardo alla gestione piste da discesa ripropongono argomenti per i quali lo stesso gestore Piano Battaglia srl ha in passato promosso un ricorso al Tar che lo ha visto soccombere; pertanto è stata riconosciuta la legittimità dell'operato dell'ente. Il gestore inoltre ha promosso un'azione di risoluzione del contratto riguardo alla quale a tutt'oggi non risulta intervenuto alcun pronunciamento né risulta prodotto alcun effetto risolutivo, con la conseguenza, che, nella piena vigenza del predetto rapporto contrattuale, è la stessa Piano Battaglia srl che, interrompendo il servizio, risulta a tutt'oggi inadempiente. La Città Metropolitana è perfettamente in tempo per affidare il servizio di gestione delle piste da discesa, per il quale sono disponibili in bilancio i necessari stanziamenti".

Articolo aggiornato alle 15,30 del 30 novembre con replica Città metropolitana

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