Piano Battaglia, aggiudicata la gara ma il gestore degli impianti si oppone: "Non riapriremo"

Continua il braccio di ferro tra l'ex Provincia e la Piano Battaglia srl. Verso un contenzioso ormai certo, con buona pace della stagione sciistica. "No a gestori diversi. Danni ingenti e incalcolabili, attendiamo risposte dalla magistratura"

Dopo tre gare andate deserte, la Città metropolitana aggiudica il servizio annuale di gestione delle piste e dei sentieri di Piano Battaglia. Ma la società che ha in carico gli impianti di risalita si mette di traverso: "Non riapriremo".

Continua quindi il braccio di ferro tra l'ex Provincia e la Piano Battaglia srl. La stagione sciistica, già in ritardo, rischia di non veder mai la luce. E ciò malgrado l'aggiudicazione provvisoria all'impresa "Impianti e Asfalti srl" che ha presentato un ribasso del 32,25% alla gara che si è celebrata su piattaforma Mepa. Per la Città metropolitana "si procederà, in tempi brevi, a richiedere la documentazione di rito per l’aggiudicazione definitiva e a convocare presso gli uffici della direzione Edilizia Turistico Sportiva l'impresa per l'organizzazione del servizio in questione".

Appresa la notizia, la Piano Battaglia srl esce subito allo scoperto: "L’aggiudicazione della gara per le piste di Piano Battaglia ad un gestore diverso da quello degli impianti di risalita rende impossibile la loro apertura". Un vero e proprio siluro, preludio ad un contenzioso ormai certo: "Non si sentiva il bisogno - conclude la nota - di questa prova, definitiva, della incapacità della Città metropolitana di Palermo a gestire l’unica area sciabile attrezzata della Sicilia. Danni ingenti per il gestore Piano Battaglia srl e incalcolabili per le Madonie. Attendiamo risposte da chi sovrintende all’operato dell’amministrazione e dalla magistratura”.

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