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Giovanni Accardi con la sua chitarra

Giovanni Accardi con la sua chitarra

Petrosino, va in barca a pescare e sparisce: palermitano trovato morto in mare

A lanciare l'allarme è stata la figlia. Il cadavere di Giovanni Accardi è stato recuperato dopo una notte di ricerche da parte della guardia costiera. Il sessantenne "Johnny Guitar" suonava nelle sale ricevimenti o durante le serate dedicate al karaoke

Il suo cadavere è stato trovato mentre galleggiava al largo delle acque di Petrosino, nel Trapanese. E’ morto il sessantenne palermitano Giovanni Accardi, conosciuto nella zona e negli ambienti della musica come “Johnny Guitar”, recuperato stamattina da una motovedetta della guardia costiera e trasportato al porto per accertamenti.

Le ricerche sono scattate ieri pomeriggio quando la figlia, intorno alle 18.30, ha allertato le forze dell’ordine raccontando che il padre non era ancora rientrato. L'uomo era uscito ore prima con il suo cabinato per una battuta di pesca, il suo telefono squillava, ma Accardi non hai mai risposto. Quindi sono state avviate le ricerche, sia tramite la motovedetta Mazara 2214 che grazie a un elicottero che si è alzato in volo da Birgi.

Il mezzo aereo ha sorvolato la zona per circa 45 minuti, rintracciando l’imbarcazione ma non scorgendo nessuno a bordo. A quel punto sono state avviate le procedure di ricerca di un disperso e l’elicottero ha continuato per tutta la notte a perlustrare la zona. Stamattina intorno alle 7.30 la termocamera di cui è dotato ha individuato la salma di Accardi.

Il corpo del sessantenne è stato portato sulla banchina del porto di Marsala per essere sottoposto all’ispezione cadaverica da parte del medico legale. Il pm di turno ha disposto che venisse eseguita l’autopsia presso l’istituto di Medicina legale del Policlinico di Palermo. A coordinare gli interventi è stata la Capitaneria di porto di Palermo.

giovanni accardi 3-2Accardi aveva numerose passione, tra le quali la pesca e la musica. Si dilettava con la sua chitarra e la sua tastiera, suonando nei locali e intrattenendo gli avventori, tra karaoke ed esibizioni varie, dalla sua postazione al piano-bar. La sua fine è arrivata proprio in mare, dove si rifugiava per un po' di relax pescando astici, cernie e altro ancora.

"Amico mio - scrive sui social un amico, Girolamo - ci hai lasciato nello stupore per questa tua tragica scomparsa. Nessuno avrebbe mai immaginato che una persona della tua grinta, passione per la musica e il canto, con una gran voglia di vivere, divertirsi e far divertire a sua volta, si congedasse così...dalla vita, da questa miserabile esistenza della vita umana".
 

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