Cronaca Isnello

Isnello, il polo astronomico rischia la chiusura: non ha i fondi per proseguire l'attività

Il presidente della Fondazione Gal Hassin, Giuseppe Mogavero, ha lanciato un appello alle istituzioni affinchè intervengano per salvare il centro di eccellenza, nato nel 2016. Il sindaco Catanzaro: "Appartiene a tutti noi ed è nostro dovere farla esistere. Sosteniamola". La Cgil Palermo: "Un presidio strategico per la Sicilia e fonte di sviluppo e crescita per  tutto il territorio palermitano"

Il polo astronomico di Isnello rischia la chiusura. Per evitare che il Comune, la Sicilia e l'Italia intera perdano questo centro di eccellenza nato nel 2016, il sindaco Catanzaro e la Cgil Palermo, insieme a un centinaio di scienziati e associazioni, hanno firmato l'appello promosso dal presidente della Fondazione Gal Hassin, Giuseppe Mogavero, e rivolto alle istituzioni affinchè intervengano per salvare la struttura che non ha più i fondi per proseguire un'attività che in questi anni ha saputo richiamare l'interesse di tanti.

"I soli incassi per le visite organizzate non riescono più nemmeno a garantire gli stipendi dei dipendenti – afferma il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo –. Contro il rischio della chiusura, promuoveremo la raccolta di firme con le nostre categorie, in tutti i luoghi di lavoro, perché si tratta di una realtà importante che va difesa a tutti i costi. Manifestiamo la nostra solidarietà e vicinanza ai lavoratori e alla comunità scientifica e al più presto ci recheremo nella sede di Isnello per stare al fianco di chi ogni giorno è impegnato nel lavoro di cura della struttura – aggiunge il segretario Cgil Mario Ridulfo – Questo polo, con il suo osservatorio astronomico, rappresenta un presidio strategico per la Sicilia e fonte di sviluppo e crescita per  tutto il territorio palermitano. Si tratta di una realtà dotata di strumenti ad alta tecnologia, come il telescopio già installato sulla cima di monte Mufara. Un polo che sin dalla nascita ha ricevuto encomi e apprezzamenti, nato grazie alla passione e all'impegno di tanti, e per cui si sono battuti i nomi più importanti dell'astrofisica e premi Nobel della Fisica. Un progetto che promuove lo sviluppo e l'innovazione del nostro territorio e che la Cgil ritiene debba essere sostenuto in tutti i modi e non smantellato”.  

Clicca qui per sottoscrivere la petizione

Accogliendo una richiesta avanzata dal presidente della Fondazione, nel giugno scorso, il governo Musumeci nell'ultima riunione della Giunta ha deliberato lo stanziamento di un finanziamento di oltre 300 mila euro per il Parco astronomico. Una cifra che però non basterebbe per evitare lo stop alle attività. “Il finanziamento da parte della Regione - spiega Pino Mogavero - è un primo segnale di attenzione importante ma non risolve i nostri problemi. Dalla Regione fino ad ora non avevamo mai ricevuto nessun contributo. Ma il punto è che i nostri progetti durano anni. E in questa situazione non riusciamo a pianificare una programmazione a lungo termine. In  questo momento i nostri sforzi sono anche concentrati sull'attività del nuovo telescopio sul monte Mufara, uno strumento innovativo e prototipo mondiale come il Wide-field Mufara Telescope (Wmt). Per questo abbiamo lanciato il nostro appello con la petizione e chiediamo il sostegno di tutti. Così come chiediamo una conferenza Stato-Regione per programmare un intervento serio delle istituzioni centrali. Altrimenti nel giro di un anno siamo costretti  a chiudere”.  

"Stiamo lavorando - dichiara il sindaco Marcello Catanzaro - perché si trovi una soluzione concreta che dia certezze finanziarie per proseguire le attività che il Gal Hassin-Centro internazionale per le scienze astronomiche porta avanti ogni giorno. Ho inviato lo scorso giovedì una ulteriore richiesta di tavolo tecnico al presidente della Regione Musumeci per affrontare nel merito la questione della gestione. Nonostante abbia richiesto un incontro, anche informalmente, dal giugno scorso attendo ancora, fiducioso in un concreto riscontro. Allo stesso tempo stiamo lavorando anche con il governo nazionale per trovare soluzioni di lungo periodo. Occorre fare squadra in questa battaglia che deve e non può che essere collettiva. Il Gal Hassin - conclude il primo cittadino - è una realtà importante che appartiene a tutti noi e che è nostro dovere fare esistere. Sosteniamola!".

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