Coi fondi ex Gescal lo Sperone può rinascere, ma il Comune deve accelerare sui progetti

Dalla riqualificazione di via De Felice, dove sono previsti spazi comuni e nuovi alloggi, alle aree verdi in via Di Vittorio, dove verranno realizzate pure due piscine. L'assessore Prestigiacomo: "Questi interventi avranno un impatto sociale e di sicurezza urbana sul quartiere"

Il Comune ha evitato di perdere i fondi ex Gescal, che da oltre un quarto di secolo dovrebbero servire a riqualificare perferie come Zen, Sperone e Borgo Nuovo. Adesso però deve dare un'accelerazione ai progetti per renderli quanto prima cantierabili e portare a termine lavorii attesi da tanto, troppo, tempo. 

A distanza di una settimana da quelli di San Filippo Neri, l'amministrazione ha presentato pure gli interventi previsti allo Sperone: otto in tutto, per un totale di circa 24 milioni di euro. Fondi che, se ben spesi, potrebbero portare il quartiere alla rinascita. L'assessore conunale alla Rigenerazione urbana, Maria Prestigiacomo, ha illustrato quelli definiti "più significativi per l'impatto sociale e di sicurezza urbana che avranno sul tessuto del quartiere". Si tratta in particolare della riqualificazione di via De Felice, dove si procederà alla realizzazione di spazi comuni e magazzini e di alloggi a fini sociali; e quello di via Di Vittorio, dove su un'ampia area sarà allestito del verde attrezzato con campi sportivi (uno polivalente e due piscine, di cui una riservata ai bambini) e spazi per attività culturali e sociali.

"Questi progetti, di cui il primo ad essere avviato sarà quello di via De Felice che è già esecutivo, mirano a rispondere alla domanda di spazi sociali e di aggregazione nel quartiere - ha detto l'assessore -. Una volta che i lavori saranno ultimati sarà fondamentale il ruolo che il tessuto sociale del territorio, con la Circoscrizione, le associazioni, le parrocchie e i comitati spontanei dei cittadini, potranno e dovranno svolgere per la gestione e la salvaguardia di questi nuovi beni comuni".

Il sindaco Leoluca Orlando ha espresso "soddisfazione per un lavoro e per un risultato che è frutto della collaborazione fra il Comune e la Regione per il recupero di somme importanti per dare nuovi servizi e nuovi spazi ai quartieri periferici. Un lavoro di reperimento di somme e progetti che certamente prosegue e proseguirà, i cui risultati lasceranno il segno nel tessuto urbano e sociale di Palermo".

"Quasi 25 milioni di euro per aree verdi, interventi di messa in sicurezza nelle scuole e perfino una piscina a servizio del quartiere: il recupero dei fondi ex Gescal può veramente aiutare lo Sperone a cambiare volto, restituendo ai palermitani nuovi spazi riqualificati. Grazie alle nostre segnalazioni e all'impegno dell'assessore Prestigiacomo e del personale comunale, abbiamo evitato di perdere queste somme, ma adesso vigileremo sui bandi per una rapida conclusione dei lavori. Un'occasione che non possiamo perdere" ha sottolineato Antonino Sala, consigliere comunale di Avanti Insieme.

Il collega di gruppo Paolo Caracausi, presidente della Terza commissione, ha concluso: "Siamo soddisfatti del lavoro fin qui fatto e rimarremo vigili affinché i progetti diventino cantierabili e realizzati. Palermo ha bisogno di nuovi investimenti e recupero di aree e spazi verdi e questi interventi sono necessari ed indispensabili".  

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