Cronaca Pallavicino / Via Marchese Nicolo Pensabene

Allo Zen paura del contagio tra i corridoi della scuola Falcone, prof e mamme: "Va chiusa"

A farsi portavoce dell'appello è Gloria Chiarchiaro, assistente all'autonomia di alcuni alunni con disabilità. "Situazione insostenibile, gli studenti passeggiano senza mascherine. Siamo in trincea a combattere ma non vogliamo diventare untori". La preside Lo Verde: "Non è vero. La presenza è indispensabile"

La spettro del Coronavirus aleggia sempre di più tra i padiglioni dello Zen e la paura del contagio arriva anche tra i corridoi della scuola intitolata a Giovanni Falcone. Diversi studenti, soprattutto i più grandi, passeggerebbero tra una lezione e l'altra senza mascherine, in barba alle regole. Alcuni docenti e un gruppo di mamme chiedono così la chiusura dell'istituto e il ritorno alla didattica a distanza. 

A farsi portavoce dell'appello-denuncia con PalermoToday è la dottoressa Gloria Chiarchiaro, assistente all'autonomia e psicologa di 41 anni che si occupa di alcuni studenti con disabilità nell'istituto di via Marchese Nicolò Pensabene. "La mia richiesta  - dice - è quella di tanti altri docenti che come me vivono ogni giorno con il timore di essere contagiati e di diventare untori per i propri cari. La situazione è ormai insostenibile e non possiamo far finta di nulla. I ragazzi camminano tra i corridoi con le mascherine abbassate e ci sono continui contatti. Noi siamo in trincea a combattere. Io ho una nonna di 96 anni - aggiunge - non so per quanto tempo potrò ancora vederla, ma di certo non voglio rischiare di contagiarla". 

Una paura che sarebbe anche quella di alcuni genitori. "Sento sempre più spesso - continua Gloria - mamme denunciare che tra i padiglioni ci sono troppi contagi e la situazione non è più sotto controllo. Questo anche perché ci sono molte persone che, anche se pensano di essere positive, non fanno il tampone perché magari lavorano in nero e hanno paura di non poter portare il pane a casa". 

Così, all'appello dell'insegnante si aggiunge quello che alcune mamme fanno rimbalzare sui social. "Chiedo a tutti - scrive Antonella su Facebook - di non portare più i propri figli in classe. Facciamo chiudere la scuola, il quartiere non è sicuro". Tanti altri messaggi dello stesso tenore sono arrivati alla redazione di PalermoToday. Una preoccupazione che sembrerebbe andare di pari passo con quella espressa nei giorni passati anche dal sindaco Orlando che già nel weekend scorso aveva predisposto, di concerto con Prefettura e Questura, una serie di iniziative per sensibilizzare e informare le insule del quartiere in materia di prevenzione. Proprio sabato 20 marzo è previsto uno screening alla scuola Falcone, mentre il 14 le Usca sono state alla scuola Sciascia. 

daniela lo verde-2Totalmente in disaccordo la preside Daniela Lo Verde. "Le richieste - replica a PalermoToday - vengono da un'unica docente e ciò di cui parla non avviene altrimenti non saremmo riusciti a restare aperti fino a oggi. Si prenderà la sua responsabilità, io ho già convocato per domani pomeriggio un collegio straordinario. E' evidente che il tampone non può essere obbligatorio, la legge non lo consente. Noi stiamo comunque cercando di sollecitare la maggiore presenza possibile oltre ad avere fatto in questi mesi tamponi a spese della scuola. Sabato in occasione dello screening ci accolleremo anche l'apertura di sabato pomeriggio. Mentre la professoressa sarà a casa sua, tutto il gruppo dirigenziale e i collaboratori scolastici terranno la scuola aperta". 

Un "no" netto, dunque, alla chiusura dell'istituto. "La presenza - conclude la Lo Verde - è assolutamente indispensabile per andare incontro ai bisogni dei nostri alunni. Le mamme che chiedono la chiusura sono un gruppo davvero ristretto. Ne è conferma il fatto che la scuola è sempre piena di bambini". 

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