Cronaca Montepellegrino / Via Anwar Sadat

La corsa del bus in Fiera per il passeggero che sta male, parla l'autista: "Solo così potevo aiutarlo"

Filippo Guida, dopo aver passato metà della sua vita guidando autobus per l'Amat, racconta l'esperienza vissuta oggi sul suo "107" quando si è trovato a bordo un 54enne (poi risultato positivo al Covid) che si è sentito male. "Ho chiesto agli altri di scendere e mi sono diretto nel punto più vicino in cui avrei potuto trovare dei medici. Non lo conosco ma spero di rivederlo presto sull'autobus"

In 32 anni trascorsi alla guida di autobus gliene sono capitate di cotte e di crude, ma mai come oggi si era trovato a dover trasformare il suo "107" in un’ambulanza per portare un passeggero - un 54enne risultato tra l’altro positivo al Covid dopo il tampone - nell’hub vaccinale della Fiera e affidarlo ai sanitari che lo hanno soccorso e intubato prima del ricovero al Cervello. "Ho fatto quel che potevo per aiutarlo. Speriamo che se la cavi e mi auguro di trovarlo al più presto su uno dei miei autobus", racconta a PalermoToday Filippo Guida, autista Amat di 62 anni oramai prossimo alla pensione. Alla fine di questa giornata, pur essendosi già infettato quasi un anno fa ed essersi vaccinato, si trova a casa in quarantena.

Tutto ha avuto inizio nella tarda mattinata. "Avevo già terminato la prima corsa - ricostruisce l’autista - e stavo andando verso lo stadio. Non mi sono accorto quando è salita questa persona ma a un certo punto ho notato dallo specchietto che stava curvo e appoggiato a un passamano vicino la bussola centrale. Qualcuno gli ha chiesto se stesse male ma lui continuava a dire che andava tutto bene. All’altezza di piazza Don Bosco una ragazza ha insistito e ha iniziato a chiamare il 118 per chiedere l’intervento di un’ambulanza". Nel frattempo Guida era già arrivato con l’autobus in via Imperatore Federico e non trovando altre soluzioni ha pensato di prendere in mano la situazione.

"Il momento era critico - aggiunge l’autista - e ho pensato di andare nel posto più vicino in cui avrei potuto trovare dei medici. Ho chiesto agli altri passeggeri di scendere per non portarli fuori dalla tratta prevista e anche se qualcuno borbottava il mezzo si è subito svuotato. Sono arrivato in via Sadat e speravo che qualcuno lo potesse soccorrere già lì ma niente. Mi sono rivolto a un volontario della Protezione civile e a un caporale dell’esercito per farmi autorizzare ed entrare in Fiera. Mi sono diretto verso il padiglione 20 e c’erano i medici che lo hanno soccorso".

Poi l’ulteriore imprevisto: "Sono rimasto lì a disposizione e in attesa - racconta ancora Guida - e mi è stato detto che gli avevano fatto il tampone ed era risultato positivo. Sono stato messo in quarantena, anche se già ci sono passato visto che mi sono contagiato quasi un anno fa e ho fatto una dose di vaccino, mentre l’autobus è stato sanificato e riportato in deposito. Ho fatto quello che dovevo per cercare di aiutare questa persona. Noi autisti ogni giorno ne vediamo di tutti i colori ma cerchiamo sempre di stare attenti ai nostri passeggeri e alle loro esigenze. Per ora è dura dovendo ricordare sempre a tutti che a bordo si deve tenere la mascherina. Senza non faccio salire nessuno: c’è chi si lamenta e fa storie ma poi interviene sempre qualcun altro che fa notare loro che è bene farlo per la sicurezza di tutti".

Il presidente del cda di Amat, Michele Cimino, ha voluto ringraziare il suo dipendente "per la lucidità e la competenza" mostrate e che potrebbero aver concorso a salvare la vita al passeggero. Le condizioni del 54enne, ricoverato nel reparto di Terapia intensiva del Cervello, sono stabili ma delicate. La prognosi resta al momento riservata. Si tratta di un soggetto immunodepresso che aveva già completato il ciclo vaccinale ma che ha anche una broncopatia. I due fattori clinici, secondo i medici, potrebbero aver avuto un’incidenza sulla risposta dei suoi anticorpi. Essere vaccinato, è bene comunque ricordarlo, non impedisce al soggetto di contagiarsi ma, secondo gli studi delle istituzioni sanitarie, riduce almeno del 90% le possibilità di morire o di avere bisogno di un ricovero in caso di infenzione.

I sanitari delle Asp e dell'Usca hanno avviato il contact tracing per ricostruire la rete di contatti e individuare tutti i passeggeri che sono saliti a bordo del mezzo che collega la stazione centrale allo stadio passando da via Lincoln, il Foro Italico, via Montepellegrino, via Imperatore Federico ma anche piazza Don Bosco, piazza Leoni e viale del Fante.

"Esprimo un grande apprezzamento all'autista Amat della linea 107, alla Protezione civile comunale e a tutti gli operatori sanitari che grazie alla loro tempestività hanno salvato la vita del passeggero dell'autobus colpito da un malore - ha dichiarato il sindaco, Leoluca Orlando -. La decisione dell'autista di recarsi con il mezzo pubblico direttamente al centro vaccinale della Fiera è stata provvidenziale, insieme all'intervento della Protezione civile comunale e degli operatori sanitari presenti, per fornire gli adeguati soccorsi al paziente, al quale auguro di riprendersi presto".

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