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Passante, futuro dolceamaro: "Sì ai licenziamenti ma l'opera è salva"

I sindacati incontrano i vertici della Sis dopo lo stop di due giorni nei cantieri. Ridotti i tagli (e salvati quasi 30 posti di lavoro): "Vertenza difficile ma abbiamo limitato i danni"

"Abbiamo limitato i danni nella difficile vertenza del cantiere del passante ferroviario di Palermo. I licenziamenti purtroppo continuano a persistere ma sono stati salvati quasi 30 posti di lavoro e si è preservato il futuro dell'opera". A parlare è stato Antonino Cirivello, segretario generale della Filca Cisl Palermo-Trapani che ieri, insieme a Feneal Uil e a Fillea Cgil, ha incontrato i vertici della Sis all'ufficio provinciale del lavoro di Palermo.

Negli scorsi giorni i lavoratori avevano proclamato 48 ore di stop al termine di un’assemblea svolta al cantiere di viale Francia.  "L'azienda - prosegue Cirivello - ha proposto 200 licenziamenti poi scesi a 175, ci sono possono essere però ancora speranze per altri
lavoratori, legate allo sblocco del nodo di vicolo Bernava, alla Zisa". Il riferimento è agli interventi che sono stati bloccati a causa della falda acquifera che ha sommerso la galleria e che ha provocato la lesione di diversi palazzi della zona (siamo nell'area di corso Finocchiaro Aprile). Negli scorsi mesi Sala delle Lapidi aveva dato il via libera alla proposta di variante di vicolo Bernava, con l’abbattimento di cinque palazzine per consentire di completare in sicurezza lo scavo della galleria del passante ferroviario. 

I sindacati fanno sapere che al termine della riunione sono stati raggiunti due importanti obiettivi: "La Sis si è impegnata formalmente - aggiunge Antonino Cirivello - a reimpiegare le maestranze in altri cantieri dislocati in tutto il territorio nazionale, primo fra tutti quello della pedemontana. Inoltre l'azienda ha sancito per iscritto la volontà di completare il passante ferroviario senza fare ricorso ai subappalti e agli affidatari, quindi solo con i propri lavoratori".

Il totale dei lavori per il completamento dell'opera ammonta a circa 110 milioni di euro, di cui 11 milioni per la tratta A da piazza Lolli a Orleans; 83 milioni per la tratta B, il raddoppio Notarbartolo-La Malfa; 16 milioni per la tratta C, Brancaccio-Palermo centrale-Carini. I sindacati nelle scorse settimane avevano chiesto di avviare un chiarimento nelle sedi opportune anche con la Regione per dare il via libera al completamento dei lavori della tratta A, in cui ricade la galleria Imera. Un passaggio utile per avere tutte le aree libere e continuare i lavori. 

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